Juve, contro il Sassuolo una prima volta storica
L’emergenza infortuni e le scelte di Spalletti cambiano il volto della Signora: contro i neroverdi arriva un record mai registrato in Serie A

La Juve scrive una pagina inedita della propria storia in Serie A. Come riporta Opta contro il Sassuolo, nella quarta giornata del campionato, la formazione bianconera scende in campo senza alcun calciatore italiano tra i dieci titolari di movimento. Un dato che fotografa in maniera evidente la composizione internazionale della squadra e che rappresenta una prima assoluta per il club. L’unico italiano presente nell’undici iniziale è il portiere, Guglielmo Vicario, mentre tutti gli altri titolari sono stranieri. Una circostanza particolare, resa ancora più significativa dal fatto che si tratta della Juve, società storicamente legata alla presenza di grandi protagonisti del calcio italiano.
Juve, le assenze pesano sulle scelte di formazione di Spalletti
Il record arriva anche a causa delle numerose assenze con cui la squadra si è presentata alla sfida contro il Sassuolo. Le indisponibilità hanno ridotto le alternative italiane a disposizione dell’allenatore, costringendolo a puntare su una formazione composta interamente da giocatori stranieri per quanto riguarda i calciatori di movimento. L’assenza di elementi italiani abitualmente impiegati nell’undici titolare incide quindi sulle scelte iniziali. La situazione non va necessariamente interpretata come una decisione programmatica, ma è soprattutto il risultato dell’attuale composizione della rosa e delle condizioni della squadra. Resta però il dato storico: mai prima d’ora la Juventus aveva iniziato una partita di Serie A senza un italiano tra i dieci giocatori di movimento.
Il dibattito sulla globalizzazione e il futuro dei giovani italiani
Il dato storico registrato contro il Sassuolo apre inevitabilmente una riflessione più ampia sul futuro del nostro campionato e sulla valorizzazione dei talenti nostrani. Se da un lato i club di vertice puntano con decisione su investimenti esteri e profili pronti per palcoscenici internazionali, dall’altro la totale assenza di italiani nell’undici iniziale di un colosso come la Juve rappresenta un segnale forte per il movimento calcistico nazionale. Resta da capire se questa “prima volta” rimarrà un caso isolato legato a contingenze di spogliatoio e infortuni o se anticiperà un trend destinato a ripetersi con sempre maggiore frequenza nel calcio d’élite dei prossimi anni.