Juve, Deschamps al posto di Spalletti: com’è andata la sua esperienza in bianconero
Il nome di Deschamps è stato accostato alla Juventus per il dopo Spalletti. Ecco com’è andata la sua precedente esperienza e i motivi dell’addio

La Juve sta vivendo un momento di crisi, la sconfitta contro il Genoa è stata l’ennesima batosta. Nonostante questo, il club è intenzionato a proseguire con Spalletti anche se già diverso tempo hanno iniziato a circolare i nomi di alcuni allenatori che potrebbero prendere il suo posto. I tifosi invocano Conte, ma tra i nomi accostati ci sarebbe anche l’ex ct della Francia: Didier Deschamps.
Deschamps e la sua avventura sulla panchina della Juve
Il francese ha già avuto un’esperienza sulla panchina della Vecchia Signora, ma la sua esperienza è stata tutt’altro che positiva. Mentre l’Italia si godeva il trionfo al Mondiale, nel 2006 a Torino si respirava un’aria pesantissima. Il terremoto di calciopoli aveva travolto Madama che si ritrovava per la prima volta nella storia in Serie B. La nuova dirigenza bianconera, per risollevare le sorti del club, decise di affidare la guida tecnica a un giovane Didier Deschamps. La sua nomina era un segnale, che la Juve non si sarebbe arresa nonostante molti big hanno lasciato la nave: Ibrahimovic, Fabio Cannavaro, Emerson, Lilian Thuram e Zambrotta. Resta però un gruppo di “senatori” che poi ha fatto la storia come Nedved, Del Peiro, Camoranesi, Buffon, Zebina e Giannichedda. Anche i giovani Chiellini e Balzaretti.
Il percorso della Juve in Serie B con Deschamps
Nel 2006, a luglio, nasce così la nuova Juventus che ha come obiettivo quello di ritornare nel massimo campionato. Sul piano tattico il francese imposta la squadra su un 4-4-2 che si trasforma in base alle situazioni e all’avversario. All’esordio in Serie B arriva un pareggio che scatena subito le polemiche e un’ondata di critiche feroci. La squadra si ricompatta e la risposta è una serie di otto vittorie consecutive di cui 7 senza subire reti. Il percorso è difficile, ma con la diminuzione della penalizzazione la promozione non è più un miraggio ma un obiettivo concreto. Il gruppo macina punti, ma dietro le quinte si consuma un dramma sportivo. Peggiora il feeling tra allenatore e l’allora ds Alessio Secco, il tecnico chiede con insistenza rinforzi di caratura internazionale che però non arrivano e questo porta a uno scontro frontale.
Deschamps, la rottura con la Juventus e i motivi dell’addio
La Juve conquista la matematica certezza della promozione il 19 maggio del 2007 nella vittoria contro l’Arezzo e nello spogliatoio si consuma l’addio di Deschamps. Il francese rassegna le dimissioni che vengono fatte passare come una decisione consensuale, ma di fatto sono state frutto di una rottura traumatica. Il ciclo si interrompe sul più bello, dopo un capitolo unico e irripetibile nella storia del club.