Juve, la Champions passa da tre tabù: cosa serve per la qualificazione

La Juve va a caccia di un posto in Champions, ma per riuscirci ha bisogno di migliorare se stessa
Michele Cerrotta

La Juve va a caccia di un posto in Champions, ma per riuscirci ha bisogno di migliorare se stessa

Non hanno aiutato e anzi rischiano di aver complicato estremamente la strada verso la Champions League per la Juve i pareggi arrivati con Milan e Verona. La corsa verso il quarto posto dei bianconeri ha subito una brusca frenata, ma a preoccupare non sono soltanto i risultati quanto un atteggiamento che non ha convinto fino in fondo alla Continassa. E ora, per riuscire a centrare la qualificazione, la squadra di Spalletti deve migliorare se stessa. 

Milan e Verona insegnano

Calendario stagionale alla mano, infatti, saltano subito all’occhio alcuni dati nel percorso della Juve. Come, per esempio, il fatto che sia contro il Milan che contro il Verona anche nel girone di andata non era arrivato un successo: ma due pareggi con lo stesso, identico risultato: reti bianche con i rossoneri, un gol per parte con i veneti. Una coincidenza che ora spaventa, considerando il campionato che resta da disputare e soprattutto il fatto che con sette delle diciannove avversarie stagionali in Serie A la squadra di Spalletti non sia riuscita a trovare i tre punti. Oltre a Milan e Verona fanno parte dell’elenco anche Como, Lazio, Torino, Fiorentina e Lecce. E proprio qui nasce un grande problema.

I prossimi incroci

Nella tortuosa e tutt’altro che certa strada che dovrebbe portare la Juve a ottenere un posto nella prossima Champions League ci sono infatti proprio, nell’ordine, Lecce, Fiorentina e Torino. Ossia quelle contro tre squadre che i bianconeri non sono riusciti a battere quest’anno tra l’altro proprio con Spalletti in panchina, a differenza delle altre quattro. Due pareggi in sequenza contro Torino (0-0) e Fiorentina (1-1) e poi qualche settimana più tardi l’1-1 anche con il Lecce. Risultati che, dovessero essere ripetuti, non basterebbero neanche per l’Europa League a una Juventus costretta a cambiare rotta e superare se stessa per garantirsi un posto nella massima competizione europea. 

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