Juve, la nuova sfida di Spalletti: un attacco con Woltemade e Kolo Muani
Il tecnico della Juve potrebbe lavorare sull’intesa tra i due attaccanti atipici: una soluzione da utilizzare, almeno inizialmente, nelle situazioni di emergenza

Luciano Spalletti potrebbe avere una nuova carta da giocare per rendere più imprevedibile l’attacco della sua Juventus. L’arrivo di Nick Woltemade apre infatti alla possibilità di riproporre, con qualche correttivo, l’esperimento già visto contro il Parma, quando David agì alle spalle di Kolo Muani. In quel caso il risultato non fu convincente, ma le caratteristiche del tedesco e del francese potrebbero suggerire un nuovo tentativo. Non necessariamente nell’immediato, considerando che sono gli unici due attaccanti di ruolo a disposizione del tecnico, ma attraverso un lavoro specifico in settimana.
Due attaccanti, caratteristiche simili
Spalletti conosce bene le peculiarità dei suoi due centravanti. Woltemade è un attaccante capace di abbassarsi, partecipare alla manovra e poi attaccare la profondità, mentre Kolo Muani può venire incontro, giocare da trequartista e sfruttare la sua rapidità per saltare l’uomo e aggredire gli spazi. Due profili diversi per la Juventus, ma accomunati dalla capacità di allontanarsi dall’area e contribuire alla costruzione del gioco. Proprio per questo, l’idea potrebbe essere quella di affinare un’intesa basata sul continuo scambio di pallone e posizioni, così da togliere riferimenti alle difese avversarie. Un esperimento già parzialmente testato da Woltemade, che nella scorsa stagione ha giocato anche alle spalle di un attaccante atipico come Gordon, realizzando due gol e due assist.
Equilibrio imprescindibile
Il punto interrogativo riguarda però la finalizzazione. Spalletti ha chiesto a Kolo Muani di trasformare in gol il lavoro prodotto e ha sottolineato la necessità, per Woltemade, di migliorare il rendimento sotto porta e soprattutto nel gioco aereo, nonostante i suoi 198 centimetri. Per il momento, dunque, il doppio “nove e mezzo” sembra destinato a rimanere una soluzione da utilizzare soprattutto in situazioni di emergenza, anche per le assenze e per la necessità di mantenere l’equilibrio della squadra. Ma in prospettiva potrebbe diventare un progetto interessante: lavorare sull’intesa tra Woltemade e Kolo Muani per costruire una Juve più mobile, imprevedibile e difficile da leggere.