Juve, Spalletti e il mercato: gli infortuni cambiano le strategie
Luciano Spalletti sceglie la linea della prudenza, ma lascia uno spiraglio aperto. A poche ore dal cruciale incrocio europeo contro il Benfica di José Mourinho, l’allenatore della Juventus ha affrontato il tema calciomercato tra distacco professionale e realismo tattico. Se da un lato il tecnico ha ribadito la fiducia nel gruppo attuale, dall’altro ha ammesso che l’emergenza infermeria potrebbe forzare la mano della dirigenza bianconera in questa finestra di gennaio.
Le parole di Spalletti
Incalzato dai giornalisti sulla necessità di rinforzi, Spalletti ha voluto blindare lo spogliatoio pur non chiudendo totalmente le porte a nuovi arrivi: “Sono domande da rivolgere a loro, io faccio un altro mestiere. Ho accettato questa Juventus qui e non mi aspetto proprio niente. Naturalmente se mi chiedono il mio pensiero glielo dico, ma il mio pensiero è sempre stato lo stesso dalla prima volta che mi sono espresso. Si va avanti con i calciatori che ho trovato qui. Poi è chiaro che gli infortuni e quello che succede possono fare un po’ la differenza e far venire anche altri pensieri, ma sono molto contento dei calciatori che ho a disposizione”.
Spalletti e l’emergenza attacco
Proprio il passaggio sui “pensieri” derivanti dagli infortuni sembra essere la chiave di lettura del mercato juventino. Con Milik lontano dai campi da tempo e Dusan Vlahovic costretto ai box per almeno altri due mesi, la coperta nel reparto avanzato è diventata cortissima. Dopo aver sondato il terreno per Mateta del Crystal Palace, la Juventus ha virato con decisione su Youssef En-Nesyri. La società sembra intenzionata a regalare a Spalletti quella punta fisica necessaria per affrontare la seconda parte di stagione, confermando che, nonostante le dichiarazioni di facciata, la ricerca di un vice-Vlahovic è la priorità assoluta alla Continassa.