Juve, un anno di Spalletti: dalla risalita al crollo
L’esame Napoli sarà il più duro da superare: contro il suo passato più glorioso il tecnico deve risollevare la Juventus

Sono trascorsi esattamente 365 giorni dal 30 ottobre del 2025, giorno in cui Luciano Spalletti diventava il nuovo allenatore della Juventus. Il tecnico arrivava a sostituire Tudor e con un solo obiettivo: quello di riportare i bianconeri il più in alto possibile.
I numeri di Spalletti nella passata stagione
E pensare che nella prima parte della sua avventura in bianconero Spalletti aveva stupito: nelle prime 22 gare la Juve conquistò la bellezza di 12 vittorie, 6 pareggi e appena 4 sconfitte. Poi però, già da aprile, qualcosa è iniziato a scricchiolare. La stessa squadra che sembrava avere la Champions in tasca è crollata nel finale: 1-1 contro il Verona già retrocesso, il ko contro la Fiorentina alla penultima giornata e poi il 2-2 nel derby contro il Torino. I bianconeri chiudono la stagione al sesto posto, fuori dalla Champions.
Il crollo e il punto di non ritorno contro il Genoa
Archiviata la passata stagione, quella appena iniziata, sembra essere peggio della precedente. Non solo per i punti, appena 11 dopo 7 partite, ma proprio per l’atteggiamento della squadra che contro il Genoa ha mostrato tutte le sue fragilità. Svogliata, rinunciataria, senza carattere perché certo si può perdere soprattutto su un campo ostico come quello di Marassi ma non si può farlo senza lottare, perdendo ogni contrasto.
Contro il ‘suo’ Napoli per la svolta
Un anno dopo si è arrivati quasi all’ultima spiaggia: squadra in ritiro in vista di una gara che Spalletti non può sbagliare, proprio contro il suo passato, contro il suo Napoli che ha rappresentato senza dubbio il periodo più felice della sua carriera. Non ci sarà spazio però per sentimentalismi, il cambio di rotta serve ora, un anno dopo non c’è più tempo da perdere.