Juventus, beffa Kessié: ora è corsa al centrocampista: i nomi
Il centrocampista ivoriano sceglie l’Atalanta, mentre la Juventus deve fare i conti con i problemi fisici di Thuram e con un mercato sempre più complicato

La Juventus incassa un altro rifiuto in questa sessione estiva di mercato. Franck Kessié, trattato per settimane dal club bianconero, ha scelto l’Atalanta, che ha ufficializzato l’accordo sulla base di un triennale da 4 milioni di euro a stagione, bonus compresi, con opzione per il quarto anno a favore della società. Una proposta superiore a quella avanzata dalla Juventus, ferma a un biennale da 3,5 milioni con terza stagione opzionale. A pesare sono stati i vincoli del settlement agreement sottoscritto con l’Uefa e le difficoltà di un mercato in uscita caratterizzato soprattutto da prestiti. Kessié ha così preferito tornare a Bergamo, dove aveva mosso i primi passi nel calcio italiano. Una scelta che ha provocato anche la reazione dell’amministratore delegato Giovanni
Juventus, è emergenza in mezzo
La mancata operazione Kessié arriva in un momento particolarmente delicato per la Juventus. Le condizioni di Khephren Thuram, fermatosi nuovamente dopo aver saltato gran parte della preparazione per una sindrome femoro-rotulea, preoccupano lo staff bianconero. Il francese sarà sottoposto a un consulto a Lione dal chirurgo Bertrand Sonnery-Cottet per valutare una nuova terapia e scongiurare, se possibile, l’intervento chirurgico. Nel frattempo, anche Weston McKennie è ai box per un problema muscolare.
Corsa contro il tempo
Con meno di settanta ore alla chiusura del mercato, la Juventus è quindi costretta ad accelerare. Dopo un sondaggio per Youssouf Fofana del Milan, il club ha avviato i contatti con il Tottenham per Pape Sarr, centrocampista senegalese di 23 anni. Restano inoltre aperte le piste che portano a Renato Veiga Essugo e Yves Bissouma. La rosa, intanto, si è assottigliata con i prestiti di Adzic e Miretti e la risoluzione del contratto di Arthur. Per Luciano Spallettil’arrivo di un centrocampista last minute appare dunque sempre più necessario: il tempo stringe e la Juventus non può permettersi un’altra porta chiusa.