Juventus, Beto saltato: colpa di… Zhegrova

La Juventus aveva chiesto il portoghese ma i Toffees volevano il kosovaro: da lì discorsi interrotti
Iacopo Erba
Edon Zhegrova (Getty Images)

La Juventus aveva chiesto il portoghese ma i Toffees volevano il kosovaro: da lì discorsi interrotti

Edon Zhegrova (Getty Images)

Tra i profili valutati dalla Juventus per rinforzare l’attacco c’è stato anche Beto, centravanti portoghese di proprietà dell’Everton. I bianconeri hanno sondato la possibilità di un’operazione in prestito secco, individuando nell’ex Udinese un’opzione per completare il reparto offensivo. I contatti, però, non hanno portato a un’intesa concreta e la trattativa si è rapidamente arenata. Alla base dello stop ci sono state soprattutto le richieste del club inglese, giudicate non in linea con i piani tecnici della società juventina.

Un secco no

Secondo quanto riportato infatti dal quotidiano inglese The Athletic, l’Everton avrebbe aperto alla cessione di Beto solo inserendo nell’operazione Edon Zhegrova. Una proposta che ha raffreddato immediatamente l’interesse della Juventus, non intenzionata a privarsi dell’esterno kosovaro. Il club di Liverpool, reduce dal pareggio in extremis contro il Brighton deciso proprio da Beto, ha mantenuto così a sua volta una posizione rigida rendendo di fatto impraticabile la trattativa alle condizioni proposte.

Figura centrale

La Juventus ha quindi scelto di non procedere, ritenendo Zhegrova una risorsa importante all’interno della rosa. Nell’idea di Luciano Spalletti, l’esterno rappresenta il primo cambio di Francisco Conceicao sulle corsie offensive e una soluzione utile nel corso della stagione. Per questo motivo la dirigenza bianconera ha preferito rinunciare all’operazione Beto, evitando uno scambio sbilanciato dal punto di vista tecnico.

Potrebbe interessarti

Lazio, la rinascita di Noslin: da flop di mercato a bomber di Gattuso
Da acquisto criticato a protagonista della Lazio. Tijjani Noslin ha ribaltato ogni pronostico, trovando in Gennaro Gattuso l’allenatore capace di valorizzarlo. Dopo essere finito ai margini con Sarri, l’olandese è stato reinventato centravanti e oggi è una delle armi più importanti dell’attacco biancoceleste. La rinascita di Noslin Preso a 16 milioni dal Verona, l’attaccante era diventato il simbolo di un mercato contestato. Prima alle spalle di Dia, poi chiuso dall’arrivo di Pinamonti, ha saputo sfruttare le occasioni e conquistare la fiducia di Gattuso. I numeri parlano chiaro: quattro gol e due assist in otto presenze, con la prima doppietta in Serie A realizzata contro il Sassuolo. Il tecnico ne apprezza non soltanto la capacità realizzativa, ma anche il lavoro in pressing e il sacrificio senza palla. Un tridente scoppiettante La crescita di Noslin accompagna quella di Isaksen e Zaccagni, entrambi a segno al Mapei Stadium. I tre si sono anche scambiati assist, dimostrando un’intesa sempre più efficace. Il sistema di Gattuso esalta le loro caratteristiche: il danese cerca la conclusione dalla destra, il capitano si accentra e l’olandese si muove tra centrocampo e area, offrendo profondità e presenza offensiva. Il tecnico ha alzato il baricentro della squadra, avvicinandola alla porta e rendendo l’attacco più incisivo. Nelle prime otto partite la Lazio ha segnato 22 gol, il doppio rispetto agli 11 della scorsa stagione nello stesso periodo. Da reparto in difficoltà a punto di forza: la trasformazione è evidente e Noslin ne è il simbolo. Da flop di mercato a centravanti ritrovato, l’olandese si è preso la Lazio e ora vuole continuare a stupire.
ATP Vienna 2026, 2° turno: preview Fery-Musetti
Musetti si è imposto nell’unico confronto diretto andato in scena agli US Open 2026
Ferre Reggers
SuperLega 2026-27: Perugia batte Padova e conquista il primato in classifica
Imponendosi nettamente nell'anticipo dell'undicesima giornata, i campioni d'Italia centrano la terza vittoria in tre gare
Eredivisie 2026-27: preview Feyenoord-Fortuna Sittard
Il weekend olandese comincia sabato pomeriggio al De Kuip con la prima della classe
ATP Basilea 2026, 2° turno: preview Fritz-Shapovalov
Dodicesimo atto della rivalità tra Fritz e Shapovalov a Basilea
Roma, i baby di Gasperini valgono oro: Lulli, Pisilli e Mora, un tesoro da 100 milioni
C’è una Roma che vince e un’altra che cresce, sogna e si prende la scena. È quella dei giovani talenti che aspettano il momento giusto e riescono a fare la differenza. Contro il Cagliari, martedì, la linea verde giallorossa ha lasciato il segno con tre gol su quattro. Lulli, Pisilli e Mora sono i protagonisti di un progetto che Gasperini sta valorizzando e che rappresenta un patrimonio tecnico ed economico per i Friedkin. Il duo Lu-Pi La copertina è tutta per Emanuele Lulli e Niccolò Pisilli, due ragazzi cresciuti a Roma e nel vivaio giallorosso, che hanno confezionato insieme una rete speciale: assist del classe 2007 e gol del classe 2004. Per ritrovare un gol costruito interamente da due prodotti del settore giovanile bisogna tornare al 2 maggio 2016, quando De Rossi servì Totti su punizione in Genoa-Roma. Un legame tra generazioni che conferma il valore della tradizione romanista. Lulli è stata una delle intuizioni estive di Gasperini, che lo ha trattenuto dopo averlo aggregato alla prima squadra durante il ritiro. Una scelta simile a quella fatta per Pisilli lo scorso dicembre, quando sembrava destinato al prestito. I risultati sono già evidenti: Lulli ha rinnovato fino al 2031 e vale circa 20 milioni di euro, mentre Pisilli, secondo miglior marcatore della Roma in questa stagione, ha raggiunto una valutazione di almeno 30 milioni. Due talenti che possono ancora crescere e diventare sempre più importanti. Il trio dei ragazzi di Gasperini Accanto a loro c’è Rodrigo Mora, diciannovenne arrivato dal Porto per 50 milioni complessivi, di cui 25 già versati. Il suo impatto è stato positivo: due gol in sette partite. Contro il Cagliari è entrato con personalità, segnando di testa e servendo a Malen l’assist per il definitivo 4-2. Qualità e margini di crescita importanti per un giocatore che sta trovando spazio nei meccanismi di Gasperini. Dopo i giovani valorizzati da Mourinho, è il momento dei ragazzi di Gasperini: un trio dal valore complessivo di circa 100 milioni. Mora è chiamato a confermare il peso dell’investimento, mentre Lulli e Pisilli possono continuare a crescere e aumentare il proprio valore. Il tecnico li sta inserendo gradualmente nelle rotazioni, dimostrando di considerarli risorse importanti e non semplici alternative.
ATP Basilea 2026, 2° turno: preview Michelsen-Fils
Rivincita della sfida appena disputata a Bruxelles e vinta da Fils
Sporting Lisbona
Primeira Liga 2026-27: preview Casa Pia-Sporting
Venerdì sera a Lisbona c'è una bella stracittadina tutta da seguire
Eurolega 2026-27, 30 ottobre: preview Olympiacos-Olimpia Milano
In serie negativa da sei partite i lombardi vanno a far visita ai campioni d’Europa in carica
Bodø/Glimt
Eliteserien: preview Bodø/Glimt-Viking
Venerdì sera nel nord della Norvegia c'è una specie di spareggio per il titolo
ATP Vienna 2026, 2° turno: preview Basilashvili-Alcaraz
I due tennisti non si affrontano da più di quattro anni nel circuito ATP
Mbangula show a San Siro, come lui solo Batistuta
Una serata magica per l'ex Juventus che ha messo la sua firma sul poker del Bologna al Milan