Juventus, c’è urgenza di vendere: chi ha la valigia in mano

Senza Champions per sbloccare il mercato servirà un oculato lavoro in uscita: gli esuberi da sacrificare non mancano
Iacopo Erba
Juventus (Getty Images)

Senza Champions per sbloccare il mercato servirà un oculato lavoro in uscita: gli esuberi da sacrificare non mancano

Juventus (Getty Images)

La Juventus si prepara a vivere settimane decisive sul fronte del mercato, ma prima di concentrarsi sui rinforzi dovrà necessariamente intervenire sul capitolo cessioni. L’obiettivo della dirigenza è duplice: creare margine economico per le operazioni in entrata e ridurre il peso complessivo del monte ingaggi. In quest’ottica diversi elementi della rosa sono finiti sotto attenta valutazione, con il club che non esclude sacrifici eccellenti qualora arrivassero offerte considerate adeguate. Le prossime mosse dipenderanno molto dall’evoluzione delle trattative in uscita, considerate fondamentali per finanziare il nuovo progetto tecnico bianconero.

I sacrificabili

Tra i giocatori che potrebbero garantire un’importante entrata figura Fabio Miretti. Cresciuto nel settore giovanile juventino, il centrocampista rappresenta infatti un profilo particolarmente appetibile sul mercato e una sua eventuale partenza consentirebbe al club di registrare un’operazione economicamente vantaggiosa. Restano poi da chiarire le posizioni di Teun Koopmeiners e Jonathan David. L’olandese preferisce rimandare ogni valutazione al termine del Mondiale, mentre sull’attaccante canadese continuano a registrarsi attenzioni provenienti dalla Premier League, con il Tottenham che segue con interesse gli sviluppi della situazione.

I big

I riflettori restano però puntati soprattutto sui big della rosa. Gleison Bremer ha scelto di rinviare qualsiasi decisione sul proprio futuro fino alla conclusione degli impegni internazionali, mentre Andrea Cambiaso continua ad attirare l’interesse del Chelsea, che avrebbe già avviato i primi contatti esplorativi. Diverso il quadro legato a Khéphren Thuram: il Nottingham Forest ha manifestato il proprio gradimento, ma il francese non sembra considerare la destinazione in linea con le sue ambizioni sportive. Anche le ricche offerte provenienti dalla Saudi Pro League, almeno per il momento, non hanno modificato il suo orientamento. Per convincerlo a lasciare Torino servirà una proposta accompagnata da un progetto tecnico di primissimo livello.

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