Juventus, Di Gregorio è (ancora) un problema: la dirigenza vuole risolverlo
Ancora una volta Di Gregorio incide in negativo in una partita della Juve: la dirigenza deve risolvere il problema
La Juventus nell’amichevole di Perth contro l’Inter ha ottenuto una conferma: c’è un problema tra i pali che va risolto prima del 22 agosto, quando inizierà un nuovo campionato di Serie A. Nella sconfitta subita durante l’amichevole contro i nerazzurri la squadra di Spalletti ha subito il gol di Diouf anche a causa dell’imprecisione del portiere ex Monza. Già in discussione durante la stagione, quando aveva addirittura perso il posto in favore di Mattia Perin, nella fase preparatori del nuovo campionato il classe 1997 non sembrerebbe smentirsi. Tutt’altro. Al goffo intervento sul tiro dell’avversario ha abbinato altre parate spesso rivedibili e dubbiose che hanno aumentato le perplessità intorno alla sua figura.
Il problema Di Gregorio
La dirigenza della Juventus si è già mossa in tempi non sospetti per trovare il sostituto di Michele Di Gregorio, mantenendo però un’incognita sul futuro del proprio portiere che vorrebbe restare in bianconero. La Vecchia Signora sondato molte piste, sta lavorando per provare ad assicurarsi un nuovo estremo difensore, ma se le uscite non dovessero sbloccarsi la situazione rischia di restare in una problematica fase di stallo. A Vinovo Di Gregorio non viene più considerato un profilo utile alla causa, ma per il momento hanno le mani legate.
Suzuki e Vicario
I nomi in pole position per sostituirlo sono quello di Suzuki del Parma e quello di Vicario del Tottenham. Il primo è un profilo gradito anche da altri top club europei. La Juve sta trattando con i crociati per Pellegrino e quindi potrebbe tentare anche un unico pacchetto da quasi 60 milioni di euro, ma l’inserimento del PSG per il portiere giapponese fa vacillare l’operazione. Da Parigi sono pronti a mettere sul tavolo 35 milioni di euro, cifra che da Torino vorrebbero abbassare. Per questo nelle prossime ore potrebbe prender piede Vicario, ammesso che da Londra siano disponibili a cercarsi un altro portiere.