Analisi

Juventus, la pazienza è finita: squadra senz’anima e Motta scaricato

Il secondo tempo di Napoli ha mostrato la vera anima fragile di una squadra insicura e colma di lacune, a cui un tecnico decantato come rivoluzionario ha infuso tutti i propri limiti
Francesco Asprea

Il secondo tempo di Napoli ha mostrato la vera anima fragile di una squadra insicura e colma di lacune, a cui un tecnico decantato come rivoluzionario ha infuso tutti i propri limiti

Se ti chiami Juventus è difficile accettare la sconfitta, ancor più se contro un avversario che ormai da sei partite di fila in casa in campionato ti prende a pallonate. Ma il pesante ko contro la capolista Napoli non lascia in casa bianconera solamente strascichi di natura matematica, visto che in una stagione già finora ampiamente al di sotto delle aspettative ieri sera è scomparso anche lo 0 dalla voce “sconfitte”. Quel che resta impresso nelle fragili teste dei giocatori è soprattutto una sensazione di impotenza e incapacità di lottare, che scaturisce da limiti che settimana dopo settimana hanno preso il sopravvento su quanto di buono fatto vedere nelle prime settimane di lavoro, quando la Vecchia Signora volava sulle ali delle entusiasmo e sulle intuizioni di un allenatore che sembra aver perso in un colpo solo credibilità e fiducia.

Nostalgia di Max

Per ritrovare un secondo tempo senza tiri della Juventus bisogna tornare indietro fino al big match contro l’Inter del 26 novembre 2023. Allora, dopo un botta e risposta tra Vlahovic e Lautaro Martinez, le due squadre si spartirono la posta in palio in un derby d’Italia che in quel momento della stagione profumava per entrambe di scudetto.  Sulla panchina bianconera sedeva allora un tale Max Allegri, che nonostante lo scontento della piazza per una squadra che pur ottenendo risultati mostrava un calcio asfittico e il più delle volte rinunciatario si era già messo l’elmetto a protezione del gruppo, con l’unica idea di perseguire gli obiettivi imposti dalla società prima di salutare a fine stagione. Quella Juve non era bella, ma aveva mentalità, carattere e soprattutto attaccamento al risultato, tutte cose che sembrano mancare a questa versione 2024/25.

Stare sopra non conta più nulla

Il dato chiave sono i punti persi da situazione di vantaggio: 17, più del doppio rispetto all’intera passata stagione (9) e meno solo del 2019/20 (21) nelle ultime 15 edizioni del massimo torneo. E se anche Di Gregorio nel post partita ha sommessamente riconosciuto che qualcosa non funziona e che tutto non può riferirsi sempre alla scorciatoia dell’aspetto mentale, appare evidente che la squadra non creda in quello che fa e che Motta abbia piano piano perso la bussola nel gestire lo spogliatoio, tra scelte sconclusionate e un rapporto con i leader ancora una volta complicato come sempre è stato nella sua carriera.

Una squadra impotente

Questo miscuglio di fragilità produce un minestrone indigesto, che si traduce in un secondo tempo che è una dichiarazione di pura impotenza: appena il Napoli ha alzato l’asticella la squadra si è prima impaurita e poi sgretolata, finendo senza possibilità di replica nel tritacarne azzurro. E mentre Politano correva da Conte appena conquistato il rigore poi trasformato da Lukaku per il 2-1 gridando “siamo troppo forti”, chissà se qualcuno dall’altra parte si è posto invece qualche domanda facendo magari anche un briciolo di autocritica. Dalla parte di Motta, tra leader ai margini e tifosi spazientiti, ora c’è solo Giuntoli. Ma la Juventus non è per tutti: forse è arrivato davvero il momento di riflettere, almeno per salvare il salvabile. 

Iacopo Erba 

Potrebbe interessarti

Ciclismo
Analisi
Milano-Sanremo 2026: il percorso della Classica di primavera
In programma sabato 21 marzo, la prima Monumento dell'anno sfiora i 300 km
Michael Carrick
Analisi
Premier League: preview Bournemouth-Manchester United
Il weekend inglese comincia venerdì sera nel Dorset con una sfida affascinante
Bundesliga
Analisi
Bundesliga: preview Lipsia-Hoffenheim
Il weekend tedesco comincia venerdì sera in Sassonia con un big match
Analisi
Conference League, la Fiorentina stacca il pass per i quarti: ecco chi affronterà
La Fiorentina conquista il pass per i quarti di finale e si conferma in questa fase della competizione per il quarto anno consecutivo
Villarreal
Analisi
LaLiga: preview Villarreal-Real Sociedad
Il weekend di Primera División comincia venerdì sera nella Comunità Valenciana con una delle gare più attese della ventinovesima giornata
Analisi
WTA Miami 2026, 2° turno: preview Cocciaretto-Gauff
A sorpresa Cocciaretto si è aggiudicata l’ultimo confronto diretto con Gauff
Adrien Thomasson
Analisi
Ligue 1: preview Lens-Auxerre
Il weekend francese comincia venerdì sera a due passi dal Belgio con una sfida affascinante
Analisi
NBA 2025-2026, 20 marzo: preview San Antonio-Phoenix
Incrocio tra la seconda e la settima a Ovest nella NBA
Daniele De Rossi
Analisi
Serie A: preview Genoa-Udinese
Il venerdì italiano si conclude sotto la Lanterna con una bella sfida
Analisi
WTA Miami 2026, 1° turno: preview Errani/Paolini-Aoyama/Eikeri
Esordio abbordabile per Errani/Paolini a caccia del 1° titolo dell’anno
Matteo Politano
Analisi
Serie A: preview Cagliari-Napoli
Il weekend italiano comincia in Sardegna con una bella sfida tra scudettate
Analisi
Juve, Di Gregorio e Perin via in estate? I possibili sostituti
La società bianconera è già al lavoro per regalare a Spalletti due nuovi portieri