Kean diventa un caso, chiuso da Douvikas e Esposito: per giocare deve cambiare ruolo
La stagione di Kean non è iniziata al meglio come si aspettava, sia al Como sia in Nazionale sta avendo difficoltà ed è scalato nelle gerarchie

Una situazione delicata quella che sta vivendo Moise Kean, impensabile poco più di un anno fa. L’ex Fiorentina ha deciso di cambiare aria e trasferirsi a Como, cercando di ricostruirsi dopo i tanti problemi fisici che hanno condizionato le sue prestazioni negli ultimi tempi, ma la sua avventura sul Lago non sta andando come si aspettava.
Kean e la concorrenza con Douvikas nel Como
Nell’undici di Fabregas non c’è un posto da titolare per Kean, c’è Douvikas prima di lui e scansarlo non è una cosa da poco. La scorsa stagione il greco ha trascinato i lariani mettendo a segno 14 reti, 3 in meno rispetto al capocannoniere Lautaro Martinez. Impensabile pensare che non fosse più presente dal 1° minuto nella formazione del tecnico spagnolo, considerando che è andato a segno a Udine, contro il Napoli e anche in Champions League col Lipsia all’esordio. Questo non significa che l’impatto dell’ex viola sia stato negativo. Anzi. Ha dato segnali positivi, ma continuerà almeno per il momento a vivere il ballottaggio con il compagno di squadra. Dovrà lavorare e sperare che prima o poi possa arrivare la sua chance.
Kean scavalcato da Pio Esposito in Nazionale
In Nazionale, con Mancini, è titolare ma è stato costretto a spostarsi. Schierato esterno offensivo di destra nel tridente contro il Belgio, la mossa non ha funzionato più di tanto. All’Olimpico è apparso confusionario e un po’ pasticcione. Senza Raspadori, che si è infortunato, il ct potrebbe replicare la mossa anche contro la Francia anche se non mancano le alternative. In primissima fila, nel suo ruolo, c’è Pio Esposito. Il centravanti titolare ora è il nerazzurro che ha superato nelle gerarchie anche Scamacca e Retegui.