La solita Roma europea: Gasperini centra l’obiettivo
Ottavo posto nella League Phase e niente playoff: i giallorossi confermano una solidità senza precedenti tra le italiane dell’ultimo decennio

In un turno europeo nel complesso avaro di soddisfazioni, la Roma ha rappresentato ancora una volta l’unica vera certezza del calcio italiano. E la firma è sempre quella di Gian Piero Gasperini, che porta i giallorossi direttamente agli ottavi senza passare dai playoff, evitando un doppio impegno potenzialmente logorante a febbraio visti anche i problemi di gestione di una rosa ridotta all’osso. Il pareggio di Atene contro il Panathinaikos, maturato in condizioni complicate e con ampie rotazioni sia obbligate che non, vale molto più del singolo punto in classifica e termina con un premio meritatissimo dai giallorossi.
Oltre i problemi
La partita è stata lo specchio di una squadra che sa stare dentro le difficoltà senza perdere equilibrio. L’espulsione di Mancini dopo un quarto d’ora avrebbe potuto cambiare completamente il piano gara, invece la Roma ha mantenuto ordine, senza forzare né abbassarsi in modo eccessivo. Gasperini ha rinunciato a diversi titolari, consapevole che l’obiettivo non fosse vincere a tutti i costi ma portare a casa il risultato necessario, e ha terminato in attacco con un esordiente (Della Rocca) e un difensore (Rensch). Eppure, anche improvvisando, la squadra è stata dentro la partita e ha schivato un fosso pericolosissimo.
Sempre sul pezzo
I numeri spiegano meglio di qualsiasi analisi il peso di questa continuità. La Roma è l’unica squadra italiana che, nelle ultime dieci stagioni, ha sempre superato la fase a gironi o la League Phase nelle competizioni europee: dieci partecipazioni, dieci qualificazioni tra Champions, Europa League e Conference. Non solo: i giallorossi hanno raggiunto almeno gli ottavi di finale in ognuna delle ultime dodici apparizioni continentali. Un dato che certifica il dna estremamente europeo di una Roma che in campo continentale sa sempre dimostrarsi una garanzia.