Lazio, difesa a quattro e intensità: come giocherà con Gattuso
Inizia il nuovo corso biancoceleste: il segreto del nuovo tecnico sta nella forza del gruppo

La Lazio ha scelto Gennaro Gattuso per guidare la sua turbolenta rivoluzione. Dopo la conclusione del rapporto con Maurizio Sarri, il club biancoceleste ha deciso di affidare la panchina all’ex commissario tecnico dell’Italia, che torna così ad allenare in Serie A dopo le precedenti esperienze alla guida di Milan e Napoli. Per il tecnico calabrese si tratta di una sfida particolarmente importante, in un contesto che richiederà risultati immediati ma anche la costruzione di un’identità solida e riconoscibile. In attesa delle mosse di mercato, l’arrivo di Gattuso offre però già alcuni spunti interessanti sulle possibili evoluzioni della squadra.
Modulo e credo tattico
Nel corso della sua carriera da allenatore, Gattuso ha dimostrato una certa flessibilità tattica, adattando principi e sistemi di gioco alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. La difesa a quattro è sulla carta da sempre un suo punto di riferimento, mentre i moduli maggiormente utilizzati sono stati il 4-3-3 e il 4-2-3-1, soluzioni che si sposano bene con l’attuale struttura della rosa laziale e che consentirebbero una transizione meno traumatica rispetto agli schemi adottati nelle ultime stagioni. Al di là dei numeri, però, il marchio di fabbrica del tecnico resta legato all’intensità, all’aggressività senza palla e alla capacità di costruire gruppi competitivi e coesi sul piano mentale prima ancora che tattico.
Le scelte e i giocatori chiave
Tra i calciatori che potrebbero trarre maggior beneficio dall’arrivo del nuovo allenatore figurano diversi elementi dotati di importanti qualità atletiche ma ancora alla ricerca della definitiva consacrazione. Nuno Tavares e Dele-Bashiru rappresentano due profili particolarmente adatti a un calcio dinamico e ad alta intensità. Grande attenzione anche sugli esterni offensivi, ruolo storicamente centrale nelle squadre di Gattuso: Isaksen e Zaccagni potrebbero essere ancora pedine fondamentali nel nuovo progetto tecnico. In mezzo al campo Rovella resta il candidato principale per guidare la manovra, mentre in attacco resta aperta la corsa per il ruolo di centravanti, con Dia e Ratkov pronti a giocarsi una maglia da titolare in attesa delle eventuali novità che arriveranno dal mercato: se andasse in porto l’acquisto di Lucca, sarebbe certamente lui il candidato principale per una maglia da titolare.