
Primato in classifica e una delle migliori difese d’Europa. La Lazio di Gennaro Gattuso continua a stupire e gran parte del suo rendimento passa proprio dalla solidità del reparto arretrato. I biancocelesti hanno incassato appena 5 reti in Serie A, l’ultima delle quali arrivata nel recupero contro il Parma e ormai ininfluente ai fini del risultato. Numeri che raccontano il lavoro dell’allenatore, ma anche la crescita dei singoli, dal portiere ai difensori.
La crescita di Mandas
Tra i protagonisti c’è sicuramente Christos Mandas, completamente rinato dopo le difficoltà della scorsa stagione. Il greco, che aveva chiesto di essere ceduto dopo aver trovato poco spazio alle spalle di Provedel e Motta, era approdato al Bournemouth senza però riuscire a imporsi. Tornato a Roma, si è invece preso la maglia da titolare, trasformandosi da incognita a certezza. I suoi interventi spesso decisivi lo hanno reso il portiere meno battuto della Serie A e uno dei simboli del momento d’oro della Lazio.
Il lavoro della difesa
A convincere è anche Romano Floriani Mussolini. Cresciuto nel settore giovanile e maturato attraverso l’esperienza in prestito, il laterale si è ritagliato un ruolo importante nell’undici di Gattuso. Attento in fase difensiva e capace di spingersi con efficacia nella metà campo avversaria, garantisce equilibrio e continuità sulla fascia. Un’altra grande rinascita è quella di Nuno Tavares. Con Sarri aveva vissuto momenti complicati, anche a causa dei problemi fisici che ne avevano condizionato il rendimento. Gattuso è riuscito a restituirgli continuità dal punto di vista atletico e fiducia sul piano mentale, ottenendo in cambio prestazioni di alto livello. Tra i nuovi acquisti, invece, spicca Josip Sutalo. Il centrale croato si è ambientato rapidamente, mostrando personalità e qualità. Pulito negli interventi, forte nel gioco aereo e moderno nelle letture, è diventato in poco tempo un punto di riferimento della retroguardia biancoceleste.
Solo il Dortmund ha fatto meglio
E i numeri confermano la bontà del lavoro. Considerando i cinque principali campionati europei, soltanto il Borussia Dortmund ha subito meno gol della Lazio: 4 contro i 5 incassati dai biancocelesti, gli stessi di Arsenal e Lione. Una fotografia perfetta di una squadra che, oltre al primato, ha costruito le proprie ambizioni sulla solidità.