Lazio, le vittorie non bastano: la riapertura della campagna abbonamenti è un flop
Nonostante i 9 punti conquistati nelle prime tre gare di campionato i tifosi non accennano ad arretrare: solo 200 tessere staccate nella riapertura della campagna abbonamenti

9 punti in tre gare di campionato, un risultato che, con molta probabilità, nessuno si sarebbe aspettato in casa Lazio soprattutto dopo la cocente eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova. E, invece, la squadra di Gattuso ha rialzato la testa e trascinata dai gol di Frattesi ora occupa il primo posto in classifica insieme a Inter e Roma.
Le vittorie non invertono la rotta, la campagna abbonamenti è un flop
Dopo la sfida contro il Bologna la società ha deciso di riaprire la campagna abbonamenti con la speranza che, sulla scia delle vittorie conquistate, i tifosi potessero cambiare idea e, invece, anche la riapertura è stata un vero e proprio flop. La nuova campagna abbonamenti, riaperta il 31 agosto e che si chiuderà venerdì 11 settembre, ha prodotto appena 200 nuove tessere che portano il totale a 4.500.
Il dato peggiore dell’era Lotito
4.500 abbonati che segnano il dato più basso registrato durante l’intera gestione di Lotito come presidente con una distanza netta rispetto alle ultime due stagioni dove la Lazio aveva sempre superato quota 29.000 abbonati, anche l’anno scorso, nonostante il mercato bloccato.
Il paradosso delle presenze in trasferta
Insomma la presa di posizione da parte dei tifosi della Lazio non accenna ad arretrare. I supporter lo hanno detto prima dell’inizio della stagione: niente abbonamenti, Olimpico vuoto e presenza solo in trasferta e così è. In trasferta, infatti, i tifosi hanno sempre risposto presente con 3.500 sostenitori nel settore ospiti del Dall’Ara nella sfida contro il Bologna e 2.400 invece al Bluenergy Stadium di Udine.