Maurizio Sarri, Lazio

Lazio, Sarri deluso ancora una volta: il divorzio si avvicina

Tra promesse di mercato disattese e una fiducia sempre più a tempo, il legame del Comandante con i biancocelesti può spezzarsi a fine stagione
Iacopo Erba
Maurizio Sarri, Lazio

Tra promesse di mercato disattese e una fiducia sempre più a tempo, il legame del Comandante con i biancocelesti può spezzarsi a fine stagione

Maurizio Sarri, Lazio
Maurizio Sarri, Lazio

La sensazione che aleggia a Formello è quella di un matrimonio che procede più per inerzia che per reale convinzione. Maurizio Sarri e la Lazio hanno ripreso un cammino comune dopo una separazione tutt’altro che indolore, ma il ritorno non è mai stato davvero blindato da basi solide. Il tecnico ha accettato la sfida confidando in una ricostruzione graduale, fatta di scelte condivise e di un progetto tecnico coerente. Un’idea che, col passare dei mesi, sembra però essersi appannata, lasciando spazio a dubbi e frizioni sotterranee che rischiano di riemergere con forza nel momento decisivo della stagione.

Mercato al centro

Il nodo resta il mercato, tema centrale nella dialettica tra allenatore e società. A giugno, come riportato da Il Messaggero, a Sarri erano state garantite operazioni mirate nella sessione invernale per compensare il blocco estivo e modellare la squadra secondo le sue indicazioni. Il tecnico ha scelto di fidarsi, nonostante il passato suggerisse prudenza: dal secondo posto conquistato in un contesto ormai lontano, fino all’addio anticipato del 2024. In questo quadro si inseriscono anche i sondaggi esterni, come quello della Fiorentina, che aggiungono pressione a un equilibrio già precario. Ma le cessioni di Castellanos e Guendouzi e soprattutto i nomi che la società ha individuato per iniziare la ricostruzione tanto agognata, evidentemente, hanno aumentato il livello dell’apprensione nella testa del tecnico.

Quante incognite

Ad oggi Sarri non pensa alle dimissioni, ma il suo futuro non è affatto scontato. Il contratto firmato a luglio – triennale da 2,5 milioni più bonus – resta sul tavolo, ma non rappresenta una garanzia assoluta. E non servirebbero nemmeno strappi clamorosi per arrivare a una separazione: basterebbe la consapevolezza finalmente definitiva che il progetto tanto desiderato al suo ritorno restasse solo sulla carta. La Lazio può scegliere di interrompere il rapporto, ma anche il tecnico potrebbe decidere di farsi da parte a fine stagione, gestendo in autonomia tempi e modalità di un addio che, senza segnali concreti, appare sempre meno remoto.

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