L’effetto Bremer sulla Juventus: una striscia di invincibilità che profuma di scudetto
Il ritorno ai massimi livelli di Gleison Bremer ha trasformato radicalmente il volto della Juventus, blindandone la porta e garantendo una solidità che mancava da tempo. I numeri che accompagnano il centrale brasiliano sono impressionanti: sono trascorsi oltre 630 giorni dall’ultima volta che i bianconeri hanno perso un match con lui sul terreno di gioco (era l’aprile 2024). Nelle ultime 20 gare disputate dal difensore, la squadra ha mantenuto una media di 2,4 punti a partita, un ritmo da scudetto che ha permesso alla gestione Spalletti di risalire la china. La sua presenza infonde una sicurezza tale da permettere anche ai compagni di reparto di osare di più, certi che alle loro spalle agisca un leader capace di rimediare a ogni minima sbavatura.
Il muro bianconero e la cura Spalletti
Sotto la guida di Luciano Spalletti, la retroguardia juventina è tornata a essere un fortino quasi inespugnabile, collezionando ben sei clean sheet nelle ultime sette partite. Bremer non è solo un eccellente marcatore, ma il vero comandante delle operazioni: con lui in campo, la squadra ha ritrovato una serenità difensiva che permette di capitalizzare al meglio il lavoro degli attaccanti. Anche quando la bravura si sposa con la fortuna — come nel caso del gol “da centravanti” contro la Cremonese — il brasiliano dimostra di essere al centro di ogni episodio chiave della stagione. La sua affidabilità ha convinto tutti, rendendo il traguardo della zona Champions non più solo un obiettivo, ma una solida realtà a portata di mano.
Il nodo del mercato: una clausola da 55 milioni
Nonostante l’idillio con l’ambiente torinese, il futuro di Bremer resta un tema caldo in ottica estiva. Il contratto rinnovato da Giuntoli nasconde infatti una clausola risolutoria da 55 milioni di euro, una cifra che, viste le attuali prestazioni, appare quasi “di saldo” per i top club della Premier League come Manchester United e Liverpool. Attualmente Bremer è uno dei calciatori più pagati della rosa, con un ingaggio di circa 6 milioni di euro, secondo solo a Vlahovic. Se la Juventus dovesse centrare gli obiettivi stagionali, la dirigenza potrebbe sedersi nuovamente al tavolo per ritoccare l’accordo ed evitare che il suo gioiello più prezioso possa cedere alle lusinghe inglesi la prossima estate.