Lotta scudetto, c’è anche il Napoli: perché Conte deve crederci

A otto gare dalla fine i campioni d’Italia in carica sono a sette punti dall’Inter capolista, ma hanno ancora margine per recuperare. E il calendario sorride
Vincenzo Lo Presti

A otto gare dalla fine i campioni d’Italia in carica sono a sette punti dall’Inter capolista, ma hanno ancora margine per recuperare. E il calendario sorride

Grazie ai quattro successi consecutivi contro Verona (1-2), Torino (2-1), Lecce (2-1) e Cagliari (0-1), il Napoli è tornato in piena lotta per il titolo. I passi falsi di Inter e Milan hanno permesso agli azzurri di rientrare in corsa nella bagarre scudetto e a otto giornate dalla conclusione i campionati d’Italia in carica hanno un solo punto di distacco dai rossoneri secondi e sette dai nerazzurri capolista. Il margine per rimontare c’è tutto e se è vero che la formazione di Cristian Chivu resta la favorita è altrettanto evidente che i campani hanno l’inerzia dalla loro parte.

Conte e la mentalità vincente: il fattore decisivo

La squadra di Antonio Conte ha un obbligo morale prima ancora che tecnico: crederci fino in fondo. Perché in Serie A, soprattutto negli ultimi anni, i ribaltoni non sono mai stati così improbabili come potrebbero sembrare sulla carta. Se c’è un allenatore che sa come si costruisce una rimonta, quello è proprio il tecnico salentino. La sua carriera parla chiaro: organizzazione, intensità e soprattutto una mentalità feroce, capace di trasformare ogni partita in una battaglia. È proprio questo l’elemento che può tenere vivo il sogno scudetto del Napoli. Conte lo sa bene e lo ha ribadito più volte: finché la matematica non condanna, bisogna spingere. Anche perché la pressione, in questo momento, è tutta sull’Inter. Inseguire, paradossalmente, può diventare un vantaggio: meno obblighi, più libertà mentale, maggiore capacità di sorprendere.

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Il Napoli ritrova i suoi big e sogna lo scudetto

Uno degli aspetti chiave sarà la gestione delle energie. Il Napoli ha pagato a caro prezzo gli infortuni nel corso della stagione, perdendo continuità proprio nei momenti cruciali. Ora però il recupero di diversi elementi può cambiare lo scenario. Se la rosa riuscirà a mantenere una buona condizione fisica nelle ultime giornate, la squadra azzurra potrà giocarsi le proprie carte fino alla fine. Inoltre, gli scontri diretti e i possibili passi falsi delle rivali rappresentano un’opportunità concreta: basta una frenata della capolista per riaprire tutto.

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Napoli, il calendario delle ultime otto giornate

Il calendario, poi, sorride ai partenopei. Al rientro dalla pausa per le Nazionali ci sarà il big match del Maradona contro il Milan, dopodiché il Napoli farà visita al Parma al Tardini e ospiterà a Fuorigrotta Lazio e Cremonese. La trasferta di Como rappresenta l’ultimo vero ostacolo per gli azzurri che poi affronteranno il Bologna davanti il proprio pubblico e il Pisa in Toscana. L’ultima di campionato sarà contro l’Udinese, in casa. In Friuli arrivò il titolo con Luciano Spalletti, un buon auspicio per Conte che sogna il bis dopo il trionfo della scorsa stagione, in volata, proprio con l’Inter.

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Perché il Napoli può ancora sognare lo scudetto

Insomma, il motivo principale per cui il Napoli deve crederci è semplice: ha ancora margine. Margine tecnico, perché la qualità della rosa è elevata; margine mentale, perché la squadra ha già dimostrato di sapersi esaltare nelle difficoltà. Il Napoli non è padrone del proprio destino, ma può diventare protagonista del finale di campionato. E con un allenatore come Conte in panchina, smettere di crederci sarebbe l’unico vero errore.

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