Lucca, Napoli e un addio inevitabile
Due gol e tante prestazioni sottotono: l’avventura del centravanti in Campania finisce senza rimpianti

Doveva essere una scommessa interessante, si è trasformata in una parentesi da dimenticare. L’avventura di Lorenzo Lucca al Napoli si chiude rapidamente e senza particolari rimpianti, né da una parte né dall’altra vista la velocità con cui si è consumato l’addio appena è arrivata l’offerta giusta. Arrivato con curiosità e aspettative per crescere al fianco di Lukaku, l’attaccante non è mai riuscito a entrare davvero nei meccanismi della squadra, finendo presto ai margini del progetto tecnico schiacciato dal maggior pedigree e qualità di Rasmus Hojlund a cui Conte, quando ha potuto, non ha mai rinunciato. L’addio al termine di soli sei mesi è la naturale conseguenza di una stagione nata male e finita peggio.
Le cifre dell’affare
Il trasferimento al Nottingham Forest si basa su un’operazione complessiva da circa 40 milioni di euro, tra prestito e diritto di riscatto. Una formula che soddisfa tutte le parti: il Napoli alleggerisce il reparto offensivo e recupera margine di manovra sul mercato, mentre Lucca ottiene subito una nuova opportunità in un campionato competitivo come la Premier League. Per il Forest è un investimento importante, segnale di eventuale fiducia in un profilo che resta comunque piuttosto giovane e con margini di crescita.
Numeri in stagione col Napoli
I numeri raccontano meglio di qualsiasi analisi il fallimento dell’esperienza azzurra. Lucca ha collezionato 23 presenze complessive sotto la guida di Antonio Conte, segnando appena due gol: uno in Coppa Italia contro il Cagliari e uno in campionato contro il Pisa, da ex. Troppo poco per lasciare il segno e per giustificare una permanenza. Ora l’Inghilterra rappresenta una ripartenza obbligata, forse l’ultima occasione per rilanciare davvero una carriera che al Napoli si è fermata prima ancora di iniziare.