Maledetta pareggite: Motta a Spalletti passando per Tudor la Juve non cambia

Altro allenatore, solito problema: la Juve sa soltanto pareggiare. E così la classifica rischia di rimanere un problema
Michele Cerrotta

Altro allenatore, solito problema: la Juve sa soltanto pareggiare. E così la classifica rischia di rimanere un problema

È una Serie A con la lotta scudetto più vivace che mai. In attesa di scontri determinanti per questa dodicesima giornata di campionato, alla lista si è iscritto anche il Bologna. Chi invece rischia di staccarsi dal treno di testa è la Juventus, che nonostante il cambio in panchina continua ad avere sempre gli stessi difetti.

Maledetta pareggite

Nulla sembra essere cambiato da Thiago Motta o Tudor. Il problema di questa Juventusrimane sempre una certa tendenza eccessiva al pareggio. Quello arrivato sabato contro la Fiorentina, infatti, è il terzo di fila per la squadra di Spalletti. Che ora si ritrova staccata di cinque punti dal Napoli momentaneamente capolista. Serve a poco allora il grande impegno di Vlahovic lì davanti se questa squadra sembra avere problemi atavici.

Rendimento simile

Problemi che poco sembrano avere a che fare anche con i vari allenatori che si sono avvicendati in tempi recenti. A partire da quel Thiago Motta protagonista di quaranatdue apparizioni sulla panchina della Juventus per un totale di diciotto vittorie, otto sconfitte e ben sedici pareggi. Cambio al timone, stesso problema con Tudor: ventiquattro gare complessive fatte di dieci vittorie, sei sconfitte e otto pareggi. Altro cambio, solito problema. Se possibile portato all’estremo: per Spalletti in quattro presenze sulla panchina bianconera sono arrivate una vittoria, nessuna sconfitta e ben tre pareggi.

Le colpe di Spalletti

Poche responsabilità degli allenatori come detto: quello della Juve sembra essere un problema indissolubilmente legato alla rosa, come se i giocatori avessero un fardello sulle spalle difficile da scacciare. Non cresce la qualità, né la personalità: le richieste di Spalletti restano per ora sospese, non recepite dalla squadra. Ma il tecnico ha delle colpe? Poche, almeno a un occhio esterno. Eppure nel post partita qualche piccola responsabilità l’allenatore se l’è presa, quando interrogato sui pochi minuti a disposizione di David Openda ha risposto: «Ha ragione lei, li ho fatti entrare troppo tardi». E chissà che proprio da loro non passi la riscossa della Vecchia Signora.

Potrebbe interessarti

Ciclismo
CRO Race 2026: il percorso e gli uomini da seguire
In programma dal 22 al 27 settembre, l'undicesima edizione del Giro di Croazia si annuncia emozionante
ATP Chengdu 2026, 1° turno: preview Griekspoor-Shapovalov
Terzo confronto diretto tra i due tennisti con il bilancio in perfetta parità
Filippo Ganna
Mondiali, albo d’oro cronometro uomini: Italia sesta a un soffio dalla Gran Bretagna
Grazie alla terza medaglia d'argento di Filippo Ganna, gli azzurri si sono avvicinati alla top five
WTA Singapore 2026, 2° turno: preview Andreeva-Sasnovich
La campionessa del Roland Garros torna in campo dopo il ko con Gauff agli US Open
pallone
Série B 2026: preview Cuiabá-Náutico
Lunedì notte nel Mato Grosso si affrontano due belle squadre che finora hanno avuto un rendimento simile
Mbappé-Zidane, destini incrociati: “Lui il mio ct, sembra un film…”
Kylian Mbappé ricorda il primo incontro da giovanissimo con Zizou a Valdebebas: le dichiarazioni
Palloni
Série B 2026: preview Criciúma-Operário
Lunedì notte all'Estádio Heriberto Hülse si affrontano due belle squadre reduci da risultati diversi
ATP Hangzhou 2026, 1° turno: preview Bellucci-Majchrzak
Bellucci si è aggiudicato l’unico precedente con Majchrzak
Pallavolo
Europei maschili 2026: preview Slovenia-Serbia
Lunedì sera a Torino c'è un derby balcanico che vale tantissimo
Qualificazioni ATP Chengdu 2026, 1° turno: preview Uchida-Cinà
Impegno alla portata per Cinà all’esordio nelle qualificazioni al torneo di Chengdu
Milan, Amorim ha trovato la chiave? Il nuovo assetto tattico può cambiare tutto
Sono servite cinque giornate, compresa la pesante sconfitta contro il Benfica in Europa League, ma contro il Lecce il Milan di Ruben Amorim ha finalmente mostrato i primi segnali della squadra immaginata dal tecnico portoghese. A San Siro si è visto un gruppo più padrone del gioco, fluido nella costruzione e capace di creare numerose …
Bologna, Skorupski ora è un caso: a Palladino il compito di risolverlo
Il portiere voleva essere ceduto ma alla fine, a causa di alcune decisioni societarie è rimasto