Analisi

Manchester City, rimonta irREALe: serve un’impresa storica

Dopo il 3-0 del Bernabeu, al ritorno la formazione di Pep Guardiola ha bisogno di una gara perfetta per sperare di rimettere in discussione il passaggio ai quarti di finale di Champions League 
Vincenzo Lo Presti

Dopo il 3-0 del Bernabeu, al ritorno la formazione di Pep Guardiola ha bisogno di una gara perfetta per sperare di rimettere in discussione il passaggio ai quarti di finale di Champions League 

Il Manchester City è chiamato a una missione quasi impossibile nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. All’andata, al Santiago Bernabeu, il Real Madrid, grazie alla splendida tripletta di Federico Valverde, ha dominato la scena imponendosi con un netto 3-0, un risultato pesantissimo che mette gli inglesi con le spalle al muro in vista della sfida di ritorno all’Etihad Stadium. Alla squadra di Pep Guardiola potrebbe non bastare una grande prestazione, ma servirà una vera e propria impresa sportiva, una di quelle che raramente si vedono nelle notti europee.

Il Bernabeu esalta il Real Madrid

Al Bernabeu il Real Madrid ha offerto una delle sue classiche prestazioni nella competizione, quelle che negli anni hanno costruito la leggenda del club più titolato del continente. La squadra guidata da Alvaro Arbeloa ha gestito la partita con maturità e cinismo, colpendo nei momenti chiave e concedendo pochissimo agli avversari. Il risultato finale di 3-0 racconta bene l’andamento della gara: i Blancos sono stati più concreti, più lucidi e soprattutto più efficaci nelle due aree. Gli ospiti, al contrario, hanno faticato a trovare ritmo e spazi, subendo la pressione e l’intensità degli spagnoli. Il pubblico del Bernabeu ha fatto il resto, trasformando la partita in una delle classiche notti europee madrilene, quelle in cui il Real sembra moltiplicare energie e qualità.

Guardiola e il City chiamati a un miracolo

Adesso il Manchester City dovrà ribaltare un passivo pesantissimo. Vincere con tre gol di scarto per portare la sfida almeno ai supplementari è un’impresa già complicata di per sé; farlo contro il Real Madrid, e in una competizione che le Merengues conoscono come nessun altro, lo è ancora di più. Come riferisce Opta, nei 28 precedenti in Coppa Campioni/Champions League in cui gli spagnoli hanno vinto l’andata con almeno tre gol di scarto sono sempre andati avanti nel torneo. Guardiola dovrà puntare su una partita perfetta: aggressività fin dai primi minuti, ritmo altissimo e massima precisione sotto porta. Ogni errore potrebbe risultare fatale, soprattutto considerando la qualità del Real nelle ripartenze e nella gestione dei momenti decisivi. Il City ha già dimostrato in passato di essere capace di serate straordinarie in Europa, ma stavolta la montagna da scalare appare particolarmente ripida.

Le notti di Champions e il peso della storia

La Champions League è però anche la competizione delle imprese impossibili. Nella storia recente non sono mancati ribaltoni clamorosi, e proprio su questo si aggrappa la speranza del Manchester City. Il Real Madrid, dal canto suo, sa bene che la qualificazione non è ancora chiusa. L’esperienza europea della squadra suggerisce prudenza: difendere il vantaggio con intelligenza e colpire in contropiede potrebbe essere la strategia per chiudere definitivamente il discorso qualificazione. Una cosa è certa: al ritorno servirà un Manchester City quasi perfetto per ribaltare il 3-0 dell’andata. Lo sa bene anche Pep Guardiola che, però, conserva un briciolo di ottimismo: “L’idea era di attaccare e segnare. Sul primo gol preso, non abbiamo difeso bene – commenta ai microfoni di Amazon Prime Video -. Non ho la sensazione che sia andata così male, ma complimenti al Real. Martedì ci riproveremo. Immagino che al ritorno loro faranno qualcosa di simile. Il calendario pieno è una fortuna, perché siamo dentro a tutte le competizioni. Il 3-0 è duro, ma nel calcio tutto è possibile”. 

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