Milan, Allegri si concede il bis: battuta l’Inter sia all’andata che al ritorno

I rossoneri vincono il derby grazie alla rete di Estupinan e si portano a -7 dai nerazzurri a dieci gare dalla fine del campionato
Vincenzo Lo Presti
Massimiliano Allegri, Getty Images

I rossoneri vincono il derby grazie alla rete di Estupinan e si portano a -7 dai nerazzurri a dieci gare dalla fine del campionato

Nel calcio i derby hanno un peso specifico diverso da tutte le altre partite. Non valgono soltanto tre punti, ma raccontano gerarchie, stati d’animo e spesso anche il momento di un’intera stagione. Il Milan lo sa bene e quest’anno ha trovato nella doppia sfida con l’Inter una conferma importante: la squadra rossonera ha vinto sia all’andata che al ritorno, regalando a Massimiliano Allegri un “bis” pesantissimo che rafforza il percorso intrapreso dal tecnico livornese. Battere i nerazzurri una volta può essere un episodio, farlo due volte nella stessa stagione è un segnale. Significa avere trovato le contromisure giuste, ma soprattutto avere la capacità di gestire le partite più cariche di pressione.

La strategia di Allegri: equilibrio, cinismo e gestione dei momenti

Il doppio successo del Milan contro l’Inter porta inevitabilmente la firma di Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero ha costruito la vittoria prima di tutto sul piano tattico, preparando due derby diversi ma accomunati da un principio chiaro: non concedere spazi e colpire nei momenti giusti. All’andata il Milan aveva saputo sfruttare le ripartenze e la compattezza tra i reparti, limitando la capacità dell’Inter di sviluppare il proprio gioco sugli esterni e colpendo con Pulisic. Nel derby di ritorno, invece, la squadra rossonera ha mostrato maggiore personalità nella gestione del pallone, alternando fasi di pressione alta a momenti di attesa più ragionata trovando il gol-vittoria con Estupinan nel finale della prima frazione di gioco e non rischiando praticamente mai nella ripresa. È proprio questa capacità di leggere le partite che ha sempre caratterizzato le squadre di Allegri. Il tecnico livornese non è mai stato un allenatore ossessionato dal possesso palla o dai principi rigidi, ma piuttosto un gestore dei momenti della gara. Nei derby contro l’Inter il Milan ha dimostrato esattamente questo: pazienza, equilibrio e grande lucidità nelle fasi decisive.

Il Milan ritrova certezze proprio nel derby contro l’Inter

Se il lavoro tattico è stato fondamentale, lo è stato altrettanto il contributo dei singoli. I derby si vincono spesso con le giocate individuali e il Milan ha trovato protagonisti capaci di incidere nei momenti chiave. La difesa ha mostrato solidità e attenzione, limitando le iniziative offensive nerazzurre, mentre il centrocampo ha svolto un lavoro prezioso di equilibrio e recupero palloni. In avanti, invece, è emersa la capacità di concretizzare le occasioni create, qualità che nelle stracittadine può fare la differenza. Ma al di là dei nomi, il vero segnale arrivato da questi due derby è stato il senso di compattezza della squadra. Il Milan è apparso organizzato, determinato e consapevole dei propri mezzi. Una squadra che sa soffrire quando serve e colpire quando si apre lo spazio giusto.

Derby vinti e fiducia ritrovata: cosa significa per la stagione del Milan

Il doppio successo contro l’Inter non rappresenta soltanto una soddisfazione per i tifosi rossoneri, ma potrebbe diventare anche uno snodo importante della stagione, con il Diavolo che si è portato a -7 dai cugini a 10 giornate dalla fine. Vincere due derby nello stesso campionato rafforza l’autostima del gruppo e consolida il lavoro dell’allenatore. Al Milan non accadeva addirittura dalla stagione 2010-11 chiusa con il 18° scudetto della storia rossonera. Chi c’era in panchina? Massimiliano Allegri ovviamente.

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