Milan, un nuovo uomo forte: chi c’è dietro la scelta di Amorim

Si chiama Massimo Calvelli e il suo rapporto con Cardinale è stato fondamentale per arrivare al portoghese
Iacopo Erba
Ruben Amorim (Getty Images)

Si chiama Massimo Calvelli e il suo rapporto con Cardinale è stato fondamentale per arrivare al portoghese

Ruben Amorim (Getty Images)

Massimo Calvelli è il nome che negli ultimi mesi ha assunto un peso sempre maggiore all’interno del Milan. Manager di lungo corso e uomo di assoluta fiducia di Gerry Cardinale, il dirigente toscano è diventato una delle figure centrali del nuovo assetto societario rossonero. La sua crescita è andata di pari passo con la riorganizzazione della governance del club, che ha ridefinito equilibri e responsabilità ai vertici. Oggi Calvelli rappresenta uno dei principali punti di riferimento tra la proprietà e la struttura operativa, con un ruolo sempre più incisivo nelle decisioni strategiche. Una posizione che lo ha portato rapidamente al centro del progetto di sviluppo pensato da RedBird per il futuro del Milan.

Una vita per lo sport

Nato a Montevarchi nel 1974, Calvelli ha alle spalle un percorso professionale costruito tra sport e management internazionale. Dopo una carriera da tennista professionista, culminata con il raggiungimento della posizione numero 255 del ranking ATP, ha intrapreso un cammino dirigenziale che lo ha portato a ricoprire incarichi di primo piano in realtà come Wilson e Nike. Il salto definitivo è arrivato nel 2020 con la nomina ad amministratore delegato dell’ATP, ruolo nel quale ha contribuito alla crescita commerciale e finanziaria del circuito maschile. L’approdo nel mondo RedBird nel 2025 ha poi rafforzato ulteriormente il suo profilo internazionale, fino all’ingresso nel Consiglio di Amministrazione del Milan e all’assunzione di una parte significativa delle deleghe operative precedentemente attribuite a Giorgio Furlani.

Dietro una scelta ponderata

L’influenza di Calvelli è emersa in maniera evidente soprattutto nella scelta del nuovo allenatore rossonero. Il dirigente ha infatti partecipato in prima persona alle valutazioni che hanno portato il Milan a individuare Ruben Amorim come figura ideale per inaugurare il nuovo corso tecnico. Nelle settimane decisive della trattativa, Calvelli ha lavorato a stretto contatto con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, prendendo parte al gruppo ristretto incaricato di selezionare il profilo destinato a raccogliere l’eredità della precedente gestione. La definizione dell’accordo con il tecnico portoghese viene considerata il primo grande passaggio strategico del nuovo assetto societario e rappresenta anche una dimostrazione concreta del peso acquisito dal manager toscano. La firma di Amorim, infatti, porta in modo evidente anche l’impronta di Calvelli, sempre più protagonista nelle scelte che delineeranno il futuro del Milan.

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