Milano-Torino 2026: il percorso e gli atleti più attesi

In programma mercoledì 18 marzo, la corsa più antica del mondo è un gustoso antipasto della Milano-Sanremo.
Pasquale Cosco

In programma mercoledì 18 marzo, la corsa più antica del mondo è un gustoso antipasto della Milano-Sanremo.

Disputatasi per la prima volta nel 1876, quando si impose Paolo Magretti e al traguardo arrivarono quattro degli otto partecipanti, la Milano-Torino è la corsa più antica del mondo.
In programma mercoledì 18 marzo, l’edizione numero 107 parte da Rho e si conclude, dopo 174 km, presso la Basilica di Superga.

Il percorso

Sostanzialmente pianeggiante nella prima metà, il percorso nella seconda parte presenta alcune asperità degne di nota.
Dopo la partenza da Rho, i corridori attraversano l’alta pianura padana nella zona delle risaie.
Superata una parte ondulata, si raggiunge il circuito finale.
Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla Basilica di Superga una prima volta; 600 metri prima dell’arrivo, si effettua una deviazione e ci si porta a Rivodora con una discesa impegnativa che riconduce gli atleti a San Mauro per ripetere l’ascesa (con pendenze anche oltre il 10%) fino al traguardo.

Gli ultimi km

Gli ultimi 5 km (da ripetere due volte salvo i 600 metri finali) iniziano a Torino in Corso Casale, dove comincia la salita che porta alla Basilica di Superga. La pendenza media è del 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 metri dall’arrivo, svolta a U verso sinistra per affrontare una rampa all’8.2% e quindi ultima curva a 50 metri dal traguardo su asfalto (larghezza 7 metri).

La salita della Basilica di Superga

Lunghezza: 4.9 km
Dislivello: 445 metri
Pendenza media: 9.1%
Pendenza massima: 14%

Gli atleti più attesi

Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe)

Tra i 91 acuti in carriera dello sloveno c’è anche la Milano-Torino del 2021.

Thomas Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)

Due volte campione olimpico di mountain-bike, il britannico insegue il secondo successo del 2026 dopo quello colto nella quinta tappa della Vuelta a Andalucia.

Jan Christen (UAE Team Emirates – XRG)

Grande protagonista all’AlUla Tour, dove ha conquistato una tappa e la classifica generale, il giovane svizzero vuole riscattare una Tirreno-Adriatico non troppo brillante.

Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe)

Terzo alla Tirreno-Adriatico, il marchigiano nella corsa di casa ha dato spettacolo e indossato la maglia azzurra di leader della classifica generale.

Alex Aranburu (Cofidis)

All’inseguimento della decima affermazione da professionista, lo spagnolo nel 2026 ha già collezionato cinque top ten.

Richard Carapaz (EF Education – EasyPost)

Vincitore del Giro d’Italia nel 2019 e dell’oro olimpico nella prova in linea a Tokyo, l’ecuadoriano rincorre il primo acuto del 2026.

Derek Gee (Lidl-Trek)

Il campione nazionale canadese ha le qualità per far bene mercoledì.

Diego Ulissi (EF Education – EasyPost)

Già primo alla Milano-Torino del 2013, il toscano in carriera ha collezionato 49 trionfi e timbra ininterrottamente il cartellino dal 2010.

Alberto Bettiol (XDS Astana Team)

Più bravo di tutti nella Milano-Torino del 2024, l’ex campione italiano spera di piazzare un prestigioso bis.

Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility)

Il norvegese nel 2025 ha alzato le braccia al cielo cinque volte.

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