Montella-Turchia, le cifre di un addio senza polemiche
I dettagli della stretta di mano: buonuscita da poco meno di un milione e rinuncia ai crediti nei confronti dell’Adana Demirspor

L’avventura di Vincenzo Montella alla guida della Nazionale turca si è conclusa tra le delusioni del campo e una complessa partita economica. Il percorso dell’allenatore italiano, iniziato con aspettative importanti, si chiude dopo il tracollo in Nations League e le crescenti pressioni della piazza. Eppure, al di là del verdetto sportivo, a raccontare il finale della sua esperienza sono soprattutto le condizioni della separazione e una scelta che va oltre i semplici obblighi contrattuali. Come riportato dai media turchi, tra cui Fanatik, l’accordo con la Federazione di Ankara prevede una buonuscita, mentre Montella ha deciso di rinunciare a un credito maturato durante la precedente esperienza in Turchia. Un epilogo che offre una prospettiva diversa sull’uscita di scena dell’ormai ex ct.
I dettagli economici
Secondo le ricostruzioni della stampa turca, la risoluzione del contratto, inizialmente valido fino al 2028, si è concretizzata sulla base di un’indennità complessiva di 915mila euro. La cifra corrisponde a cinque mensilità dell’ingaggio di Montella, pari a 183mila euro al mese. Un accordo che consente alla Federazione di chiudere il rapporto senza prolungare una situazione ormai diventata difficile, dopo le critiche e le richieste di dimissioni emerse nelle settimane precedenti. Sul piano economico, dunque, l’addio ha un costo preciso, ma è un altro dettaglio a caratterizzare la scelta dell’allenatore italiano: la rinuncia a 330mila euro che ancora vantava nei confronti dell’Adana Demirspor, club guidato prima di assumere l’incarico con la Nazionale.
Da amici
È proprio per questa decisione che l’uscita di Montella assume un significato che va oltre la semplice risoluzione contrattuale. Il tecnico ha scelto di lasciare sul tavolo un credito consistente, chiudendo una pendenza legata al suo passato nel calcio turco. Un gesto che, stando alle cifre riportate dai media locali, contribuisce a delineare un addio improntato alla volontà di voltare pagina senza trascinare ulteriori controversie economiche. I risultati finali possono aver incrinato il rapporto con una parte dell’ambiente, ma la gestione delle ultime questioni finanziarie racconta un’altra faccia della separazione. Montella lascia così la panchina turca dopo un’esperienza intensa e una rinuncia economica che alimenta l’immagine di un professionista deciso a chiudere il capitolo senza ulteriori strascichi.