Napoli, Allegri rinuncia al ricorso: “Ho due giornate di squalifica, non voglio rischiarne quattro”

Massimiliano Allegri prova a mettere la parola fine alle polemiche nate dopo Napoli-Roma. Alla vigilia della trasferta di Monza, l’allenatore azzurro ha annunciato in conferenza stampa la decisione di rinunciare al ricorso contro la squalifica, accettando quindi di scontare entrambe le giornate previste. Di conseguenza, Allegri non sarà in panchina né contro il Monza né nella successiva sfida contro la Juventus, in programma all’Allianz Stadium.
Le parole di Allegri
“C’è poco da dire, ormai è una cosa che è successa. Ho deciso di rinunciare al ricorso. Non si sa mai, invece che due giornate di squalifica ne prendo quattro. Quindi fermiamoci a due”, ha spiegato il tecnico, sottolineando come il rammarico maggiore non sia legato alla squalifica, ma alla mancata vittoria contro la Roma nonostante la buona prestazione. “Dispiace non essere in panchina domani e a Torino contro la Juventus, ma chi andrà in panchina farà sicuramente meglio di me“, ha aggiunto con ironia.
Sul caso Roma
Allegri ha poi evitato di alimentare ulteriormente il caso con Gasperini, che aveva definito infelici alcune sue dichiarazioni. “Non ho sentito quello che ha detto Gasperini. Le frasi riportate possono essere sbagliate. Voglio che questa cosa sia chiusa”, ha chiarito l’allenatore del Napoli, invitando la squadra a concentrarsi sul campo e sulla classifica: “Non possiamo cambiare la squalifica e il risultato. Bisogna accettarlo e lavorare. Siamo dietro in classifica e dobbiamo cercare di migliorare”.
Le difficoltà del Napoli
Il tecnico ha quindi analizzato anche le difficoltà incontrate dal Napoli in questa prima parte di stagione, soprattutto a causa dei numerosi problemi fisici. “Abbiamo avuto diversi giocatori che sono stati fermi: McTominay due mesi, Anguissa da inizio settembre, Alisson ha fatto dentro e fuori, Neres si è fermato di nuovo, ora Badiashile”, ha ricordato Allegri. L’allenatore ha infine evidenziato alcuni aspetti da correggere, soprattutto nella gestione delle partite: “A volte abbiamo forzato alcune giocate che sul 2-0 potevamo gestire meglio. Alcuni dati sono da migliorare”. Anche la fase difensiva resta sotto osservazione: “Mediamente prendiamo quattro tiri nello specchio a partita. Subiamo tiri in porta, ma bisogna vedere anche come li subisci. Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di invertire questo trend”.