Napoli, in casa non si passa: punti pesanti per la Champions
Gli azzurri rispondono con un successo alla Fiorentina nonostante assenze e difficoltà e consolidano una delle strisce interne più lunghe della loro storia recente

Il Napoli ha ritrovato il sorriso in Serie A battendo la Fiorentina 2-1 al Diego Armando Maradona, con i gol di Vergara e Gutierrez che hanno regalato i tre punti agli azzurri dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano del Chelsea e le difficoltà legate a numerosi infortuni, soprattutto tra centrocampisti e attaccanti. La vittoria è arrivata anche nonostante l’uscita per infortunio di Giovanni Di Lorenzo, un’altra tegola in un quadro di emergenza totale per Conte e un gruppo che ieri si è presentato alla sfida senza una lista giocatori sufficientemente lunga neppure per operare cinque cambi di movimento. Il successo è un segnale di tenuta mentale e grandissimo carattere, utile per continuare a pedalare nella serratissima corsa al quarto posto.
Una striscia da record
Il dato statistico di giornata mette in luce quanto il Napoli sia stato solido al “Maradona”. Con il successo contro la Fiorentina gli azzurri hanno eguagliato la loro striscia di imbattibilità casalinga più lunga in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria: 22 gare senza sconfitte (16 vittorie e 6 pareggi), un primato condiviso solo con il ciclo di Maurizio Sarri tra agosto 2015 e settembre 2016, secondo i dati Opta. Questo indica che, al netto delle difficoltà esterne, il Napoli resta una macchina quasi inarrestabile quando gioca davanti ai propri tifosi.
Segnano tutti
Ma non è l’unica notizia positiva della giornata per Conte, che ha scoperto di avere tra le mani una vera e propria cooperativa del gol. Con le prime gioie in Serie A di Vergara e Gutierrez sono saliti infatti a 15 i marcatori diversi in questo campionato del Napoli, meno solo dei 16 della Juventus e solo due volte nella loro storia i partenopei ne contavano di più in un singolo massimo torneo: è proprio il caso di dire che l’unione fa la forza, specialmente quando si naviga in acque burrascose.