Napoli, la trappola delle “piccole”: quei 10 punti persi che frenano il sogno scudetto
Il cammino del Napoli verso la vetta della Serie A si è scontrato con un ostacolo inaspettato: la difficoltà nel gestire le cosiddette “partite trappola”. Dopo il pareggio interno contro il Parma di Cuesta, il bilancio dei rimpianti si fa pesante. Sono dieci i punti che mancano all’appello nella rincorsa azzurra, tutti persi contro avversarie che, sulla carta, occupano la parte destra della classifica. Dalle trasferte amare di Torino e Udine fino ai recenti stop casalinghi contro Hellas Verona e Parma, il gruppo guidato da Antonio Conte ha sprecato bonus preziosi, proprio nel momento in cui la classifica inizia a delinearsi in modo definitivo in vista del girone di ritorno.
La sindrome di Fuorigrotta: gol annullati e occasioni mancate
Il recente doppio turno casalingo al Maradona ha evidenziato una sterilità offensiva figlia anche della sfortuna e della precisione millimetrica del VAR. Appena due punti conquistati in due partite, con il rammarico di ben tre reti annullate per fuorigioco: due nella sfida contro il Verona (Hojlund e McTominay) e un’altra, pesantissima, firmata ancora dallo scozzese Scott McTominay contro il Parma. Se l’Hellas aveva affrontato il Napoli a viso aperto, gli emiliani si sono invece chiusi a riccio a protezione del portiere Rinaldi, negando agli azzurri quella vittoria che avrebbe dato ossigeno alle ambizioni tricolori proprio prima del ritorno degli impegni in Champions League.
La mappa dei rimpianti: da Torino al Friuli
Analizzando il percorso, i primi segnali di allarme erano arrivati già il 18 ottobre, con la sconfitta di Torino firmata dal grande ex Giovanni Simeone. Un copione ripetutosi poi il 14 dicembre in Friuli, dove l’Udinese ha beffato il Napoli grazie a una prodezza di Ekkelenkamp. In totale, sei punti lasciati in trasferta e quattro tra le mura amiche contro squadre considerate “morbide”. In un campionato così equilibrato, dove i dettagli fanno la differenza, questi passaggi a vuoto rischiano di pesare come macigni. Sabato il Napoli tornerà nuovamente in campo a Fuorigrotta: l’imperativo è invertire la rotta per non perdere il contatto definitivo con la vetta.