Napoli tra opportunità e cautela: la linea sul mercato
Uno dei temi caldi della sessione invernale del Napoli riguarda senza dubbio Lorenzo Lucca, il cui impiego contro la Lazio è stato frenato da un attacco influenzale proprio in concomitanza con le voci di mercato. In un’intervista concessa ai microfoni di Dazn prima del match poi vinto 2-0 all’Olimpico, il ds azzurro Giovanni Manna non ha chiuso la porta a eventuali movimenti, pur ribadendo la stima per l’attaccante prelevato la scorsa estate dall’Udinese: “Lorenzo è un giocatore che abbiamo voluto, siamo aperti a varie soluzioni. Non escludiamo nulla”. La strategia del club, tuttavia, deve fare i conti con i paletti economici e la sostenibilità, come confermato dallo stesso dirigente: “Sappiamo le condizioni di mercato nelle quali siamo costretti ad operare. Faremo di necessità virtù”. L’idea è quella di intervenire chirurgicamente, senza stravolgimenti che non portino un reale valore aggiunto al gruppo.
Napoli, le cessioni
Sul fronte delle cessioni e delle gerarchie tattiche, l’attenzione si è spostata su Noa Lang, le cui prestazioni altalenanti hanno alimentato dubbi sulla sua permanenza a Castel Volturno. Manna ha smentito una partenza imminente, ma ha lanciato un messaggio chiaro al calciatore: “Non ho detto che è in uscita ma che ci aspettiamo molto da lui. Se avrà le sue possibilità le sfrutterà”. Nel frattempo, l’esplosione di McTominay in posizione avanzata offre soluzioni alternative al tecnico, in attesa del rientro di un perno fondamentale come Anguissa. Il Napoli, dunque, non sembra intenzionato a forzare la mano sul mercato: “Non faremo le cose tanto per farle, ma solo per migliorare la squadra, altrimenti non faremo nulla”.
Napoli, quando torna Lukaku
Chiosa su Romelu Lukaku, ancora fuori dalla lista dei convocati di Antonio Conte. Giovanni Manna ha voluto fare chiarezza sulle condizioni del belga, sottolineando come il percorso di recupero stia seguendo i piani prestabiliti senza intoppi, ma con la massima prudenza: “I tempi di Romelu sono sempre stati lunghi, non si sono dilatati. Abbiamo detto sempre che ci voleva pazienza, le recidive sono dietro l’angolo e dobbiamo stare cauti”. In questo contesto di incertezza, il dirigente ha spiegato che la squadra ha saputo adattarsi, trovando “un assetto diverso in un momento di emergenza”, ma che l’obiettivo ora è consolidare questa continuità per far sì che i risultati arrivino come conseguenza naturale delle prestazioni.