NBA Draft 2026, Wizards con la prima scelta assoluta: cosa serve a Washington?
Manca sempre meno all’NBA Draft 2026 e a pochi giorni dall’evento che si svolgerà il prossimo 23 giugno al Barclays Center di Brooklyn. Ci si sposta di pochi chilometri da Manhattan, centro nevralgico della NBA dove i New York Knicks hanno festeggiato il terzo titolo della loro storia 53 anni dopo l’ultimo successo. La rincorsa a Jalen Brunson e compagni inizierà ufficialmente con il Draft, che vedrà protagonisti assoluti i Washington Wizards. I capitolini infatti hanno vinto la lottery e potranno avere a disposizione la prima scelta assoluta.
NBA Draft 2026, quali sono le esigenze dei Washington Wizards
La prima scelta assoluta dell’NBA Draft 2026 da oltre un anno ha un nome e un cognome: AJ Dybantsa. L’ala piccola di BYU è visto come il talento generazionale pronto a raccogliere l’eredità di altre giovani stelle come Victor Wembanyama e Cooper Flagg, due delle ultime tre prime scelte assolute. Dybantsa mette sul parquet atletismo e una straordinaria capacità di generare punti dalle proprie mani. Per farlo però ha bisogno di gestire molto il pallone, cosa che potrebbe essere complicata vista la presenza di Trae Young e Anthony Davis nel roster dei Wizards.
A livello di ruolo Washington ha disperato bisogno di un’ala in grado di fare la differenza tanto in attacco, quanto in difesa. Per questo la scelta di AJ Dybantsa sarebbe perfetta per i Wizards, ma per caratteristiche offensive avrebbero bisogno soprattutto di un esterno in grado di produrre tanti punti con pochi possessi a disposizione. Una guardia alla Darryn Peterson, papabile seconda scelta assoluta e a sua volta considerato una possibile stella del futuro in NBA.
NBA Draft 2026, la stagione dei Washington Wizards
La parola chiave della stagione dei Washington Wizards che ha portato i capitolini ad avere la prima scelta assoluta all’NBA Draft 2026 è caos. Poche certezze, anzi solamente due: Alex Sarr, lungo al secondo anno che ha prodotto 16 punti e sette rimbalzi a partita, e il rookie Tre Johnson che ha segnato oltre 12 punti a partita nel primo anno in NBA. Due però sono stati gli avvenimenti più importanti, datati rispettivamente 9 gennaio e 5 febbraio. Prima lo scambio con gli Atlanta Hawks che ha portato a Washington Trae Young in cambio di C.J. McCollum, poi sacrificando due prime scelte ha accolto nella capitale Anthony Davis. In caso di scelta di AJ Dybantsa, l’ala di BYU comporrebbe un quintetto con Young, Johnson, Sarr e Davis che sarebbe già da Playoff nella Eastern Conference. C’è solo un problema, ovvero la salute di questo quintetto. Sarr e Johnson la scorsa stagione hanno giocato rispettivamente 48 e 60 partite, Anthony Davis ha giocato solo 20 partite e Trae Young appena 15.