Olimpiadi, il Cio stabilisce una nuova regola: cosa cambia e il precedente

Una nuova regola introdotta dal Cio che cambierà per sempre le Olimpiadi
Jessica Reatini

Una nuova regola introdotta dal Cio che cambierà per sempre le Olimpiadi

Olimpiadi Invernali, Milano-Cortina 2026

Le prossime Olimpiadi, che disputeranno a Los Angeles nel 2028, avranno una nuova regola che è stata stabilita dal Cio prevede l’esclusione delle atlete transgender dalle gare della categoria femminile. La partecipazione a queste sarà riservata solo ed esclusivamente alle atlete “biologicamente confermate”. La svolta porta la firma di Kirsty Coventry, presidente del Cio ed ex campionessa di nuoto che ha dichiarato: “Come ex atleta credo profondamente nel diritto di competere in modo equo. Ai Giochi, anche il minimo margine fa la differenza tra oro e sconfitta. Non sarebbe equo, e in certi casi nemmeno sicuro, permettere a maschi biologici di gareggiare nella categoria femminile”. 

Il test, come si effettua e cosa verrà verificato

A stabilirlo sarà un test che avverrà attraverso il prelievo della saliva o del sangue e che porrà l’attenzione sul gene Sry. Quest’ultimo, è situato sul cromosoma Y e responsabile dell’attivazione dello sviluppo sessuale maschile durante la fase embrionale. Questa prova verrà eseguita una sola volta nella carriera di un’atleta. Chi risulterà negativa sarà dichiarata idonea permanentemente e chi, al contrario, risulterà positiva non potrà più gareggiare con le donne. Per loro, sono aperte le porte delle categorie maschili, miste o “open”. 

Il precedente

La questione non è spuntata fuori dal nulla, ma nasce dall’allineamento con l’ordine esecutivo di Trump sugli sport femminili in vista dei Giochi che si disputeranno proprio negli USA. C’è un precedente poi, legato alle Olimpiadi di Parigi del 2024. Le polemiche sorsero a proposito della partecipazione alla rassegna iridata di Imane Khelif.

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