
Il Parma cambia allenatore durante la sosta per le Nazionali. Il club ducale ha ufficializzato la separazione da Carlos Cuesta, che non è più il tecnico della prima squadra nonostante la vittoria ottenuta nell’ultima giornata di campionato contro il Genoa. Una decisione maturata dopo alcuni contrasti tra la dirigenza e l’allenatore, legati soprattutto alle differenti visioni sul progetto sportivo e non direttamente ai risultati ottenuti dalla squadra.
Il comunicato del Parma
“Parma Calcio 1913 comunica che Carlos Cuesta non è più l’allenatore della prima squadra maschile”, si legge nel comunicato pubblicato dal club domenica 27 settembre. La società ha poi spiegato i motivi della separazione: “A seguito di un confronto interno tra società e allenatore, si è convenuto che non vi erano più i presupposti tra le parti per proseguire il rapporto professionale, in particolare in merito allo sviluppo del progetto sportivo. Sono venute a mancare, infatti, le condizioni necessarie affinché si potesse proseguire il lavoro intrapreso e si è giunti a questa decisione condivisa”.
L’addio di Cuesta
Lo stesso Cuesta ha confermato la situazione in una lunga lettera pubblicata sui propri profili social, salutando il Parma e ringraziando società, staff, giocatori e tifosi. “Parma, grazie. È stato un anno e mezzo intenso dove ho dato tutto me stesso, fino all’ultimo giorno, per una squadra e per un club ai quali mi sono legato profondamente. Purtroppo non ci sono più le condizioni per proseguire questo percorso, ma questo non cambia il valore di un’esperienza ricchissima, che porterò sempre con me”, ha scritto l’ormai ex allenatore. Cuesta ha poi ricordato il percorso compiuto sulla panchina emiliana, sottolineando il rapporto costruito con l’ambiente e con i giocatori: “La linea guida è stata sempre e solo una: fare ciò che ritenevo giusto per raggiungere gli obiettivi del club. È stato stimolante raggiungerli, così come lo è stata la ricerca continua e convinta di una strada per migliorare ed evolversi insieme”. Infine, un ringraziamento particolare ai tifosi e alla squadra: “Grazie infinite ai tifosi, per il sostegno e il calore che non ci avete fatto mai mancare. Abbiamo dato tutto per rendervi orgogliosi e per onorare la maglia che rappresentavamo. E un grazie speciale ai giocatori, per l’apertura e la dedizione che mi hanno sempre dimostrato. Siamo stati una famiglia unita che ha lottato fino all’ultimo minuto per ottenere quello che abbiamo sempre voluto: vincere”.
L’esperienza con il Parma
Ex collaboratore di Mikel Arteta all’Arsenal, Cuesta era arrivato al Parma nel giugno 2025 come una delle scommesse del club. A soli 29 anni era diventato il secondo allenatore più giovane di sempre nella storia della Serie A e nella sua prima stagione aveva centrato una salvezza tranquilla, ottenuta con quattro giornate d’anticipo, chiudendo poi il campionato al dodicesimo posto. L’inizio della nuova stagione, invece, non era stato particolarmente positivo, anche se il successo per 2-1 sul Genoa nell’ultima giornata prima della sosta sembrava aver allontanato le voci relative a un possibile esonero. Cuesta, inoltre, durante l’estate aveva ricevuto diverse proposte dall’estero, scegliendo comunque di proseguire la propria esperienza sulla panchina del Parma.
Chi sarà il sostituto?
Ora il club è chiamato a individuare il suo sostituto. Secondo quanto riportato da Sky Sport, tra i nomi valutati ci sarebbe quello di Alberto Gilardino, cresciuto proprio nel Parma da calciatore. Un’altra possibile soluzione porta invece a Roberto D’Aversa, già alla guida dei ducali in due periodi diversi, dal 2016 al 2020 e per altri sei mesi nel 2021. Non sono comunque escluse altre piste e nelle prossime ore il Parma potrebbe valutare ulteriori profili per scegliere il nuovo allenatore.