Roma, altra rimonta subita in Champions League: cosa deve migliorare Gasperini
Dopo il ribaltone all’Olimpico contro il Real Madrid, i giallorossi cadono anche all’Old Trafford venendo ripresi dallo 0-2 al 3-2

Stesso copione, identico epilogo. Come contro il Real Madrid, la Roma subisce un’altra rimonta in Champions League venendo sconfitta 3-2 dal Manchester United a Old Trafford. Le due gare hanno tanti punti in comune, a cominciare dallo svolgimento del match: sia all’Olimpico contro i Blancos che al Teatro dei Sogni contro i Red Devils, la formazione di Gasperini ha gettato alle ortiche il doppio vantaggio subendo il ritorno degli avversari nei minuti finali. I capitolini hanno dominato per larghi tratti e sfiorato il colpaccio, salvo poi farsi prendere dalla “sindrome del braccino corto”. Un copione che si ripete dunque e che fa suonare il campanello d’allarme a Trigoria.
Roma, altro blackout: dopo il Real anche lo United
Se da una parte c’è la conferma di potersela giocare ad armi pari contro tutti, dall’altra emergono le difficoltà nel mantenere il risultato. La Roma sembra incapace a reagire alle situazioni sfavorevoli sciogliendosi come neve al sole di fronte alla prima difficoltà. É successo contro il Real Madrid di Mourinho, quando i giallorossi hanno incassato tre reti nel finale da azione d’angolo, é ricapitato a Old Trafford contro il Manchester United di Carrick quando con una doppietta di Cunha nel giro di tre minuti, dall’83’ all’86’, ha vanificato un’ora abbondante di dominio sul piano del gioco e del risultato.
Gasperini deve trovare la medicina per la sua Roma
Gasperini deve lavorare sulla testa dei giocatori, perché come diceva Agatha Christie “un indizio é un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. La Roma, dunque, non può permettersi altri simili blackout, deve imparare a stare dentro la partita e non farsi travolgere dagli episodi. Ci sta riuscendo perfettamente in campionato, dove é ancora imbattuta, decisamente meno in Champions League, dove ha sfiorato due imprese ma è tornata a casa con un pugno di mosche in mano.