Roma, i big non si toccano: il piano dei Friedkin per far quadrare i conti con la Uefa
Il tecnico Gasperini ha messo il veto: i big non partiranno a meno di offerte irrinunciabili

La Roma non cederà i suoi big, a meno di offerte irrinunciabili. Questo il diktat dell’allenatore Gian Piero Gasperini e questa la linea condivisa dalla presidenza Friedkin. Niente da fare quindi per Svilar, N’dicka e Koné che, salvo offerte da capogiro, non si muoveranno dalla Capitale. Il tecnico, del resto, a fine stagione era stato chiaro: per alzare l’asticella bisogna limitare le uscite, tenere saldo il gruppo e concentrarsi su 3-4 acquisti di livello.
Multa dalla Uefa e non solo, la situazione della Roma
Così la Roma ha deciso di cercare altri modi per fare plusvalenze entro il 30 giugno per centrare il settlement agreement con l’Uefa con la consapevolezza che i Friedkin saranno comunque costretti a pagare una multa, che si preannuncia salata, e al massimo a una limitazione per le liste Uefa della stagione 2027/2028.
Soulé l’unico sacrificabile sul mercato
Ad oggi l’unico nome sacrificabile per fare cassa è quello di Matias Soulé. La sua è infatti una delle poche cessioni avallate da Gasperini anche se, offerte vere per l’argentino, sono arrivate solo dall’Arabia Saudita. Il calciatore ha preso tempo sperando in un rilancio di Aston Villa o Borussia Dortmund ma ormai il tempo passa e il 30 giugno è sempre più vicino.
Ad oggi non esiste nessun piano B per la Roma che sarebbe quello di sacrificare uno tra Svilar, N’dicka, Wesley o Pisilli. Per il portiere c’erano stati sondaggi dalla Premier, il difensore piaceva all’Inter mentre il brasiliano e l’azzurro erano nel mirino del Chelsea. Al momento, tutte hanno ricevuto un secco no.