Analisi

Roma, il 2024 di Soulé è da dimenticare: i numeri dell’argentino

La stellina giallorossa continua a faticare e anche contro il Milan partirà dalla panchina
Francesco Asprea

La stellina giallorossa continua a faticare e anche contro il Milan partirà dalla panchina

Dopo l’importante e netto successo sul Parma la Roma si prepara a chiudere l’anno nel big match contro il Milan in programma a San Siro domenica 29 dicembre alle 20.45. Ma, tra chi ancora non è riuscito a fare la differenza, e che partirà nuovamente dalla panchina c’è ancora Matias Soulé. Acquisto estivo costato la bellezza di 30 milioni di euro l’argentino, al momento, sembra ancora un oggetto misterioso.

Soulé, solo una presenza da titolare dal suo arrivo a Roma

Soulé era stato acquistato forse con l’ottica di vendere Dybala, che poi è rimasto a Roma, e dall’inizio della stagione la convivenza con la Joya non è stata praticamente possibile. È successo con De Rossi, idem con Juric e anche l’arrivo di Ranieri di fatto non ha cambiato gli equilibri. 

I numeri dimostrano il momento di difficoltà di Soulé: 17 presenze in tutte le competizioni, appena una rete e ancora a zero in tema di assist. Certamente un altro tipo di giocatore rispetto a quello apprezzato e ammirato con la maglia del Frosinone.

Le parole incoraggianti di Ranieri 

Ranieri però non lo ha messo ai margini, anzi, proprio dopo la gara contro il Braga ne ha esaltato le qualità sottolineando come il passaggio dal Frosinone alla Roma sia stato tutt’altro che facile: Soulé è il futuro. Dopo un anno meraviglioso a Frosinone è arrivato alla Roma e pensava di fare le stesse cose. Però un po’ lo conoscono, un po’ il cambio di squadra ha pesato su di lui. Ma è un ragazzo sul quale io conto molto e sul quale la Roma conta molto. Lo vedo vivo, cercheremo di tirargli fuori il meglio che ha dentro di sé“. 

Insomma se il 2024 è stato ricco di ombre il 2025 deve essere per lui l’anno del riscatto.

Jessica Reatini

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