Roma, rivoluzione in vista: tanti big in bilico tra addii e rifondazione
La sconfitta contro l’Inter ha lasciato molto più di tre punti per strada. Ha aperto una riflessione profonda in casa AS Roma, fotografando una squadra generosa ma ancora distante dalle ambizioni più alte. Da Trigoria, infatti, filtra un messaggio chiaro: serve una svolta netta, un intervento deciso su una rosa che a fine stagione potrebbe cambiare volto in modo significativo.
Mezza squadra in bilico: tra scadenze e possibili cessioni
Il lavoro del ds Frederic Massara si preannuncia intenso. Sono tanti i nomi in discussione, tra contratti in scadenza e valutazioni tecniche ancora aperte.
Situazione delicata per Mehmet Zeki Çelik e Stephan El Shaarawy, entrambi a fine contratto, ma anche per due simboli recenti come Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala, il cui futuro resta tutt’altro che definito tra valutazioni tecniche ed economiche.
Discorso diverso per Bryan Cristante: il rinnovo non è ancora arrivato e le prestazioni altalenanti degli ultimi mesi hanno rallentato ogni discorso. Possibile sacrificio invece per Evan Ndicka, che potrebbe garantire una plusvalenza utile al bilancio.
Attenzione anche ai rientri dai prestiti e ai giocatori sul mercato: tra valutazioni e offerte, nomi come Angeliño o Dovbyk potrebbero rientrare nei piani di cessione. Una rivoluzione totale è improbabile, ma i cambiamenti saranno comunque profondi.
Tra emergenza infortuni e visione futura: Gasperini resta il punto fermo
Se il mercato rappresenta una variabile, il campo racconta un’altra verità. Le numerose assenze – da Dybala a Mancini, passando per Koné e Soulé – hanno pesato enormemente sul rendimento della squadra, limitando le possibilità di Gian Piero Gasperini.
Il tecnico non ha mai avuto a disposizione l’undici ideale con continuità, un fattore che ha inciso sulla corsa Champions più di qualsiasi limite strutturale. Il suo calcio, fatto di intensità e verticalità, necessita di interpreti al massimo della condizione, cosa che raramente si è verificata negli ultimi mesi.
Nonostante tutto, Gasperini ha tracciato la linea: migliorare, non smantellare. Una posizione che si affianca – e in parte si scontra – con la volontà della società di intervenire in modo più deciso.
A fare da ponte tra le due visioni c’è ancora Massara, che ha ribadito la centralità dell’allenatore nel progetto: la sua permanenza non è in discussione. Tutto il resto, invece, sì.