Matias Soulé

Roma, Soulé insegue il gol: l’ultimo sigillo risale a gennaio

Soulé insegue il gol, il digiuno dura da tre mesi e la sfida con la Fiorentina può essere l'occasione per interromperlo
Anna Venturi
Matias Soulé (Getty Images)

Soulé insegue il gol, il digiuno dura da tre mesi e la sfida con la Fiorentina può essere l’occasione per interromperlo

Matias Soulé
Matias Soulé

La Roma non può più permettersi passi falsi, vincere è l’unico modo per poter ottenere la qualificazione in Europa escludendo la Champions che ormai è sempre più lontana. I giallorossi hanno anche bisogno di gol, l’argomento è delicato e caldissimo in quel di Trigoria. L’annata era partita con i migliori presupposti, ma nel corso dei mesi qualcosa è cambiato e sono venute a galla le difficoltà della squadra, soprattutto quelle in attacco. Soulé è stato l’unico che è riuscito a segnare in avvio di stagione e che ha trascinato il gruppo, ma la pubalgia lo ha fermato e così sono iniziati a venire meno i gol. L’arrivo di Malen ha risollevato un po’ il morale al tecnico, ma non basta per poter raggiungere obiettivi importanti.

Soulé, l’ultimo gol risale a gennaio

Soulé ha retto quasi da solo il peso dell’attacco della Roma nella prima parte di stagione, poi è andato a intermittenza e ora, complice la pubalgia che lo ha tenuto ai box per diverso tempo, sono tre mesi che non trova la via della porta. L’ultimo sigillo risale a inizio gennaio, nel match contro il Sassuolo. La squadra ha trovato il gol dell’olandese, ma ha perso quelli dell’argentino che è concentrato a ricostruirsi più che costruire. La partita con la Fiorentina rappresenta, in tal senso, la svolta per l’ex Juventus che si scalda desideroso di riprendersi un ruolo centrale negli schemi di Gasperini come a inizio anno. 

Roma, Soulé uomo mercato

Nonostante il lungo periodo d’assenza e l’astinenza da gol, Soulé resta un uomo mercato. Non è un mistero che abbia estimatori in Premier League e in Liga, Bournemouth ma soprattutto l’Aston Villa seguono da vicino il suo percorso e lo stesso fa l’Atletico Madrid. L’argentino è alla sua seconda stagione nella Capitale, venne acquistato dalla Juventus per 30 milioni di euro. È esploso sotto la gestione di Ranieri e il suo valore è aumentato col tempo: il suo cartellino ora ha un valore di 40 milioni di euro. Il club non lo considera incedibile nell’immediato, ma se dovesse arrivare un’offerta impossibile da rifiutare sarà presa in considerazione.  

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