Scalvini-Frattesi; l’AIA sta con l’Inter: era rigore
Due episodi dubbi hanno fatto infuriare il club e causato il silenzio stampa nel post gara: su uno di essi i vertici arbitrali sembrano sulla stessa linea dei nerazzurri

La sfida tra Inter e Atalanta continua a far discutere. Il pareggio maturato a San Siro ha infatti acceso un nuovo caso arbitrale legato ad alcune decisioni prese negli ultimi minuti della gara. I nerazzurri hanno protestato per due episodi chiave che avrebbero potuto cambiare eccome l’esito della partita: il gol dell’1-1 degli ospiti e soprattutto un presunto rigore non assegnato per un contatto in area su Davide Frattesi. La squadra di Cristian Chivu ha scelto la linea del silenzio stampa, mentre il presidente Giuseppe Marotta ha avuto un confronto diretto con la squadra arbitrale al termine dell’incontro. La vicenda potrebbe ora proseguire per lo meno sul piano dei chiarimenti, mentre il tecnico è stato espulso per la prima volta da quando siede sulla panchina del club.
Gli episodi
Il primo episodio contestato riguarda la rete del pareggio dell’Atalanta, convalidata dall’arbitro Gianluca Manganiello tra le proteste dei giocatori interisti. Nell’azione che porta al gol i nerazzurri hanno reclamato un possibile fallo su Denzel Dumfries, ritenendo irregolare il contatto avvenuto pochi secondi prima della conclusione che ha portato all’1-1. Ma ancora più accese sono state le proteste poco dopo, quando Giorgio Scalvini è intervenuto in area su Davide Frattesi. Il centrocampista interista è finito a terra chiedendo il calcio di rigore, ma il direttore di gara ha lasciato proseguire senza concedere il penalty. Anche il VAR ha deciso contestualmente di non richiamare l’arbitro per una revisione al monitor, scelta che ha fatto aumentare ancor di più il malumore della panchina nerazzurra.
La posizione dell’AIA
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, anche ai vertici dell’AIA presenti a San Siro l’episodio del contatto tra Scalvini e Frattesi non sarebbe passato inosservato. In tribuna erano presenti dirigenti arbitrali come Andrea Gervasoni e Andrea De Marco, che avrebbero analizzato l’azione al termine della gara. Già chiaramente dubbio in presa diretta, successivamente l’episodio sarebbe stato riconsiderato come favorevole alla posizione dell’Inter: in altre parole, era giusto assegnare il calcio di rigore. Una presa di posizione che alimenta ulteriormente le polemiche in una corsa scudetto che potrebbe essersi clamorosamente riaperta e che potrebbe portare a un nuovo confronto tra il club nerazzurro e i vertici del sistema arbitrale nei prossimi giorni.