Serie A, Orsato non cambia linea: stop rigorini per tutta la stagione
Nessun cambio di linea: Orsato conferma la scelta e dice basta ai rigorini. Confermata fino a fine stagione la linea arbitrale

La linea arbitrale non cambia. Daniele Orsato, responsabile della Can A e B, conferma la direzione intrapresa a inizio stagione: meno rigorini, meno interventi al limite e una gestione delle partite che lasci agli arbitri maggiore spazio per decidere sul terreno di gioco. Il messaggio è arrivato nel corso della riunione formativa organizzata al centro VAR di Lissone, alla presenza dei vertici arbitrali, di giornalisti, opinionisti e commentatori, oltre a Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, e al segretario generale della FIGC Marco Brunelli. «Gli errori ci sono, ma io vado dritto fino in fondo alla stagione. Non cambio idea da una settimana all’altra», ha spiegato Orsato, ribadendo la volontà di proseguire sulla strada tracciata. I numeri, intanto, mostrano una diminuzione dei rigori e un aumento significativo del tempo effettivo di gioco, cresciuto di 5 minuti e 53 secondi rispetto allo scorso campionato.
La filosofia di Orsato
Al centro del progetto c’è anche la crescita dei giovani arbitri, chiamati a sviluppare una maggiore «conoscenza del gioco» e soprattutto personalità. Orsato vuole arbitri capaci di leggere le situazioni senza ricorrere sistematicamente al cartellino come strumento di protezione. «Voglio che i miei ragazzi tornino a decidere al centro del campo», ha spiegato il designatore della Serie A, chiedendo fiducia, coraggio e anche la possibilità di sbagliare. Una filosofia che punta a evitare gli interventi definiti chirurgici del recente passato e che si allinea alla linea UEFA sui contatti non sufficienti per assegnare un calcio di rigore.
Gli errori del campo
Durante l’incontro sono stati analizzati diversi episodi delle prime giornate. Orsato ha ritenuto corretti i mancati rigori per i contatti piede su piede in Juventus-Milan e Juventus-Parma, mentre sul caso De Bruyne-Vasquez ha giudicato corretto il mancato intervento del VAR in assenza di un errore chiaro ed evidente. Più complesso il caso di Torino-Bologna, sul quale lo stesso Orsato ha riconosciuto la possibilità di interpretazioni differenti. Non sono mancati, però, gli errori arbitrali: dalla trattenuta di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta ai casi diFrosinone-Fiorentina, passando per Fiorentina-Pisa, Torino-Milan e Como-Parma. Episodi che, secondo Orsato, non mettono in discussione la linea generale: gli arbitri possono sbagliare, ma l’obiettivo resta quello di riportare il calcio al centro delle decisioni.