Serie A, quanti flop! Tutti i colpi sbagliati dalle big in estate
Tanti giocatori arrivati in Italia con grandi ambizioni hanno fallito in questi primi mesi di Serie A: l’elenco delle big

Raramente come quest’anno la Serie A ha fatto vedere una sequenza così importante di nomi importanti arrivati nel campionato italiano con grandi aspettative sulle spalle che hanno poi fallito miseramente in questi primi mesi di stagione. I nomi sono tanti e, con le dovute proporzioni, in ogni squadra. Ma la concentrazione è altissima nelle prime cinque squadre del campionato.
Inter
In casa Inter, per esempio, ha trovato pochissimo spazio Diouf, che ha deluso le aspettative. Lo ha imitato, pur con maggior spazio, Luis Henrique: i nerazzurri lo hanno pagato 23 milioni, il rendimento finora è ben al di sotto delle aspettative.
Milan
Il Milan, che già un anno fa aveva floppato con Gimenez, in estate si è lanciato su Nkunku. Un lontano parente finora del calciatore visto al Lipsia, a tal punto che oggi la cessione in inverno non è utopia. Deludente anche il rendimento di de Winter, per non parlare di Estupinan e Athekame. Rimandati per motivi differenti, almeno per il momento, Odogu e Jashari.
Napoli
Basterebbe Lorenzo Lucca per evidenziare le scelte sbagliate in estate in casa Napoli. L’attaccante, pagato 35 milioni, non ha mai convinto Conte, che dopo l’infortunio di Lukaku ha preteso un nuovo investimento per avere un titolare. Poco spazio invece per Marianucci, mentre più di qualche dubbio lo sta lasciando Lang, costato 25 milioni.
Juventus
Incubo totale in casa Juventus, dove da due attaccanti Spalletti non è riuscito a tirarne fuori neanche mezzo. Le avventure in Piemonte di David e Openda sono per ora ampiamente da dimenticare. Joao Mario è caduto nel dimenticatoio, Zhegrova finora non è mai stato titolare. Anche qui, un mercato rivedibile.
Roma
Ultima ma non per numero di flop la Roma. Che in attacco ha puntato su un Ferguson mai capace di lasciare il segno e che ha scelto poi di prendere un giocatore, Bailey, che si è infortunato al primo allenamento e che ha passato più tempo in infermeria che in campo. Ghilardi infine è l’oggetto del mistero per eccellenza: appena 129 minuti e schierato solo senza alternative.