Luciano Spalletti (Photo by ANP via Getty Images)

Spalletti e la Juventus: un matrimonio che va oltre la panchina

Luciano sarà il perno del nuovo corso bianconero: i suoi poteri decisionali andranno ben al di là il campo
Iacopo Erba

Luciano sarà il perno del nuovo corso bianconero: i suoi poteri decisionali andranno ben al di là il campo

Luciano Spalletti (Photo by ANP via Getty Images)

Il rinnovo delle promesse di matrimonio tra Luciano Spalletti e la Juventus è ormai definito e l’annuncio è atteso a breve, forse persino nella giornata di oggi. Alla Continassa prende forma un nuovo assetto societario, in cui il tecnico rappresenta la figura più esperta all’interno dell’intera struttura. Nel gruppo dirigenziale composto anche da Damien Comolli, Giorgio Chiellini, Matteo Ottolini e François Modesto, sarà proprio Spalletti a fungere da guida del progetto stesso di rinnovamento.

Deus ex machina

L’accordo fino al 2028 non rappresenta infatti solo una via ufficiale per garantire alla Vecchia Signora continuità in panchina, ma anche un passaggio verso una maggiore centralità decisionale. Una linea ampiamente avallata e condivisa persino da John Elkann, che vede nel tecnico il riferimento ideale per lo sviluppo sportivo del club. A partire da giugno, quando sarà possibile pianificare senza pressioni immediate, emergerà perciò con maggiore chiarezza il peso effettivo di Spalletti nelle scelte. In particolare, sarà rilevante il suo contributo nella costruzione della rosa e nella definizione delle strategie.

Cogliere un’opportunità

Il rafforzamento del suo ruolo apre quindi anche a un coinvolgimento diretto nelle dinamiche di mercato, pur senza formalizzare incarichi diversi da quello di allenatore. In carriera, situazioni simili erano peraltro già state ipotizzate per lui nei club in cui ha lavorato, a testimonianza di come Lucio sia un profilo capace di incidere ben oltre il campo. Alla Juventus questa impostazione potrebbe diventare però per la prima volta nella sua carriera strutturale, con effetti concreti sull’evoluzione del progetto tecnico. Un punto di partenza importantissimo, quasi essenziale visto quanto la qualificazione alla prossima Champions League sia tutt’altro che scontata. 

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