Spalletti fa la Juve del futuro: chi resta e chi è di troppo
Lavori in corso in casa Juve: il tecnico Spalletti sta progettando già la squadra del futuro

C’è un presente intenso e tutto da vivere, con una Champions League da conquistare. Allo stesso tempo, però, la Juventus sta già riflettendo anche sul proprio futuro, affidato ancora alle mani e alle idee di Luciano Spalletti, reduce dal recente rinnovo di contratto. Un biennale per sognare di tornare a conquistare lo scudetto, il messaggio della società è chiaro e condiviso. E, per questo, anche se c’è una classifica ancora da blindare il tecnico bianconero sta già progettando il futuro.
I pilastri
Negli ultimi trenta giorni, escludendo i portieri, Spalletti ha scelto di contare appena su tredici giocatori. Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso, Locatelli, Thuram, Koopmeiners, Miretti, Conceicao, McKennie, Yildiz, Boga e David. Dodici di questi saranno parte anche della Juve del futuro mentre uno, il canadese, rischia di lasciare il posto a Vlahovic, assente dall’elenco in quanto infortunato. Attenzione però all’asterisco mercato: se non dovesse arrivare la qualificazione in Champions League, uno tra Thuram, Kalulu e Cambiaso potrebbe essere sacrificato. Riflessioni diverse poi per Koopmeiners, mai tornato davvero ai livelli dell’Atalanta ma comunque verso la conferma.
Gli esclusi
Sembrano invece essere già stati bocciati tutti gli altri calciatori. Che nelle ultime cinque uscite o non hanno giocato o hanno raccolto solo le briciole. Clamoroso allora il caso Openda: è scattato per la Juve l’obbligo di riscatto del calciatore per un totale di 40,6 milioni da versare al Lipsia, ma negli ultimi 450 minuti in campionato il belga è rimasto in panchina. Come Cabal, sparito dai radar dopo il rosso a Istanbul e ora infortunato fino a fine stagione. Fuori anche Adzic, così come Zhegrova e Kostic. Rischia di finire ai margini anche Gatti, mentre Holm è in prestito dal Bologna e il suo futuro è da valutare, così come quello di un Milik reduce da due stagioni ai box.