Torino, i tifosi granata trovano ‘alleati’ a Genova: cori della Curva Nord contro Cairo
Il verdetto del campo è impietoso: il Torino torna dalla trasferta a Marassi con le ossa rotte e una classifica che inizia a farsi preoccupante. Il 3-0 incassato dal Genoa non è solo il frutto di una giornata storta, ma lo specchio di una prestazione priva di mordente, in cui la squadra di Marco Baroni è apparsa incapace di reagire all’intensità dei padroni di casa. Con questo successo, il club ligure raggiunge proprio i granata a quota 27 punti, stabilizzando una posizione di relativo vantaggio sulla zona calda: +6, che può scendere a +3 in caso di successo della Fiorentina contro il Pisa. Per il Toro, pertanto, si apre ufficialmente una fase di riflessione profonda: il rischio di restare invischiati nella lotta per non retrocedere è ora una realtà concreta che spaventa l’ambiente.
Genoa e Torino, gemellaggio e fair play
Nonostante il clima teso per il risultato sportivo, sugli spalti del Ferraris si è respirata un’atmosfera di rara sportività. Il legame storico che unisce le tifoserie di Genoa e Torino è stato celebrato ancora una volta con calore, nonostante il settore ospiti fosse gremito da sostenitori piemontesi delusi dall’andamento della gara. In Gradinata Nord è apparso uno striscione significativo che recitava: “Genoa e Toro, simbolo di amicizia e lealtà: la nostra storia mai tramonterà“. Un momento di grande valore simbolico che ha ricordato come, al di là dei tre punti in palio, esista un patrimonio di rispetto reciproco che resiste al tempo e alle categorie.
Genoa e Torino, il coro unanime contro Cairo
Il match tra Genoa e Torino si è chiuso con una nota di forte protesta. Al triplice fischio, la delusione per l’ennesima prova incolore della squadra si è trasformata in un attacco diretto ai vertici societari. Dalla Gradinata Nord è partito un coro dei tifosi rossoblù, prontamente sostenuto da quelli granata presenti a Marassi, rivolto esplicitamente al patron Urbano Cairo: “Devi vendere! Vattene, vattene“. Una contestazione trasversale che sottolinea il malumore ormai cronico della piazza, stanca di una gestione ritenuta priva di ambizioni e che ora vede la squadra scivolare pericolosamente verso i bassifondi della Serie A.