Tottenham allo sbando, Tudor sulla graticola: piace Thiago Motta
Clamoroso ribaltone in vista: i due tecnici potrebbero succedersi di nuovo, ma nel senso opposto. E la Juve osserva interessata

La crisi del Tottenham continua ad aggravarsi e la posizione di Igor Tudor sulla panchina degli Spurs diventa sempre più delicata nonostante sia arrivato da pochissimo. La squadra londinese è reduce da cinque sconfitte consecutive in campionato e la classifica ora fa davvero paura: il margine sulla zona retrocessione è di appena un punto. Un dato che ha inevitabilmente già acceso le prime riflessioni all’interno del club. Come riportato anche da Tuttosport, per il momento l’esonero non appare imminente, ma in Inghilterra si moltiplicano le indiscrezioni sui possibili sostituti del tecnico croato. L’ultimo filotto negativo – con i derby persi contro Arsenal, Fulham e Crystal Palace – ha infatti alimentato il malcontento dell’ambiente e spinto la dirigenza a iniziare valutazioni sul futuro della guida tecnica.
Scherzo del destino
Tra i nomi circolati nelle ultime ore spunta anche quello di Thiago Motta, in un curioso intreccio che richiama direttamente la recente storia della Juventus. Tudor aveva infatti raccolto l’eredità dell’allenatore italo-brasiliano sulla panchina bianconera, mentre ora potrebbe verificarsi la situazione inversa con Motta pronto a prendere il posto del croato a Londra. Secondo le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, tuttavia, l’ex tecnico rossoblù non rappresenterebbe la sola opzione del Tottenham. Il club londinese starebbe valutando soprattutto profili con maggiore esperienza in Premier League: tra i candidati figurano Sean Dyche, Ryan Mason e Robbie Keane. E nella lista dei possibili successori resta comunque anche Roberto De Zerbi, attualmente libero dopo la conclusione della sua avventura sulla panchina del Marsiglia.
La Signora fa il tifo
Un eventuale approdo di Thiago Motta al Tottenham avrebbe effetti anche sulla Juventus. L’allenatore, infatti, è ancora legato contrattualmente al club bianconero fino al 30 giugno 2027, con un accordo economicamente molto oneroso. Il suo stipendio ammonta infatti a circa 5,5 milioni di euro lordi a stagione, a cui si aggiungono altri 2,5 milioni destinati al suo staff tecnico. Nel complesso, dunque, l’impegno finanziario supera gli otto milioni lordi annui. Qualora Motta e il suo gruppo di lavoro decidessero di interrompere anticipatamente il rapporto con la Juventus per accettare la proposta degli Spurs, il club torinese potrebbe alleggerire i propri conti con un risparmio complessivo stimato intorno agli 11 milioni di euro lordi. Una prospettiva che, a Torino, verrebbe accolta con piacere assoluto.