Tour de France 2025, quattordicesima tappa: percorso e uomini da seguire

La terza frazione pirenaica della Grande Boucle numero 112 è tanto affascinante quanto impegnativa
Pasquale Cosco

La terza frazione pirenaica della Grande Boucle numero 112 è tanto affascinante quanto impegnativa.

Lunga più di 180 km, la quattordicesima tappa del Tour de France 2025 ha un dislivello complessivo che si avvicina ai 5000 metri e mette in palio il Souvenir Jacques Goddet, premio che andrà al corridore che passerà per primo sul Tourmalet. In breve: la tre giorni pirenaica si conclude alla grandissima.

Quattordicesima tappa

Pau – Luchon-Superbagnères (sabato 19 luglio) – Montagna

182.6 km

Dislivello complessivo 4950 metri

Orari

Partenza: 12:00

Arrivo: 17:07-17:44

Descrizione
Quattro GPM, il primo e l’ultimo “fuori categoria”, per un totale di 4950 metri di dislivello complessivo.
Modellato su quello della tappa del 1986 (anche in quel caso era il quattordicesimo giorno di gare), il percorso della Pau – Luchon-Superbagnères mette i brividi. Il Tourmalet da Luz-Saint-Sauveur, il Col d’Aspin da Payolle, il Col de Peyresourde e la salita di Superbagnères garantiscono un incredibile mix di fascino e fatica.

I quattro GPM

Col du Tourmalet – Hors catégorie, quota 2115 metri
Lunghezza 19 km, pendenza media 7.4%, scollinamento al km 89.5

Col d’Aspin – Seconda categoria, quota 1489 metri
Lunghezza 5 km, pendenza media 7.6%, scollinamento al km 119.3

Col de Peyresourde – Prima categoria, quota 1569 metri
Lunghezza 7.1 km, pendenza media 7.8%, scollinamento al km 150.1

Luchon-Superbagnères- Horse catégorie, quota 1804 metri
Lunghezza 12.4 km, pendenza media 7.3%, scollinamento al km 182.6 (arrivo)

Gli uomini da seguire

Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG)
Primo a Rouen, sul Mûr-de-Bretagne (Guerlédan) nella tappa di Hautacam e nella cronoscalata di ieri: lo sloveno, che comanda la classifica con un vantaggio di oltre quattro minuti su Vingegaard, insegue il pokerissimo.

Jonas Vingegaard (Team Visma|Lease a Bike)
Secondo ieri e secondo in classifica generale, il danese si sta dimostrando il migliore degli “umani”.

Florian Lipowitz (Red Bull – BORA – hansgrohe)
Il tedesco è a un soffio (6 secondi) dal podio: potrebbe conquistarlo a Luchon-Superbagnères.

Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe)
Nono sull’Hautacam e terzo nella cronoscalata, lo sloveno può ambire quantomeno alla top five.

Matteo Jorgenson (Team Visma|Lease a Bike)
Capace di imporsi nelle ultime due edizioni della Parigi-Nizza, lo statunitense ha le qualità per puntare a un successo di tappa.

Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike)
Trionfatore al Giro d’Italia e vincitore lunedì a Le Mont-Dore Puy de Sancy, il britannico ieri si è riposato.

Thymen Arensman (INEOS Grenadiers)
Secondo il 14 luglio a Le Mont-Dore Puy de Sancy, il neerlandese quest’anno si è imposto nella quarta frazione del Tour of the Alps.

Pasquale Cosco

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