Tresoldi tra sogni e rimpianti: dalla maglia della Nazionale azzurra a quella del Milan
Nicolò Tresoldi sta scalando le gerarchie del calcio europeo grazie alle sue prestazioni con il Club Brugge. Nato a Cagliari, cresciuti a Gubbio, ma formatosi in Germania, l’attaccante classe 2004 sta dimostrando – in Belgio – una maturità realizzativa rara, che lo ha reso uno dei profili più interessanti del panorama internazionale. Nonostante il forte legame con le proprie radici italiane, il calciatore, in un’intervista concessa a SportWeek, ha espresso rammarico per la mancata attenzione ricevuta dai vertici tecnici azzurri nel corso della sua crescita e ha svelato quello che è il suo più grande sogno professionale.
Tresoldi e il sogno Milan
“Un futuro da numero 9 dei rossoneri? È il sogno che mi spinge a lavorare duramente tutti i giorni. Qui al Bruges mi trovo molto bene e so anche che la strada davanti è ancora lunga. Però il sogno di giocare nel Milan è qui, dentro la testa. Ci penso ogni mattina non appena mi sveglio“, ha confidato nel corso dell’intervista Nicolò Tresoldi, trasferitosi nel 2017 dall’ASD Fontanelle all’Hannover 96.
Tresoldi e la Nazionale italiana
“L’Italia è l’Italia, anni fa però ho preso la decisione di giocare per la Germania. Mi hanno mostrato un percorso, mi sono subito sentito amato, anche dalla Federazione. Per un giocatore è importante. Da Coverciano non ho mai ricevuto chiamate, dunque per adesso vado avanti con la Germania. Se mi sarei aspettato una chiamata? Sinceramente sì. Comunque sia ho fatto due gol in Champions e tutto… Una chiamata anche solo per conoscerci mi avrebbe fatto piacere“, ha concluso Tresoldi, 8 presenze (con 3 gol) con l’U19 teutonica e 21 (con 9 reti) con l’U21.