Udinese, notte fonda: contestazione dei tifosi, Runjaic finisce sotto esame

Buio pesto in casa Udinese. Il 3-0 subito al Bluenergy Stadium contro il Lecce nel lunch match della settima giornata ha certificato una crisi tanto imprevedibile a inizio stagione quanto ormai evidente in tutti i suoi aspetti. E ora la panchina di Kosta Runjaic è seriamente a rischio.
Una partita a senso unico
Dopo dieci minuti incoraggianti, i bianconeri si sono sciolti. All’11′ il Lecce è passato con il colpo di testa di Gaspar su un corner di Gallo. Poco dopo la mezz’ora è arrivato il raddoppio, ancora da calcio d’angolo di Gallo, con la deviazione di N’Dri. Nella ripresa Runjaic ha provato a scuotere la squadra con tre cambi e l’Udinese ha anche trovato il gol con Piotrowski, annullato però dal VAR per un fuorigioco millimetrico. All’86′ Siebert ha chiuso i conti con un esterno destro all’incrocio. Per la squadra di Di Francesco è la seconda vittoria esterna in campionato, dopo quella di Venezia.
Runjaic: “Non ci sono giustificazioni”
Nel dopo partita il tecnico tedesco non ha cercato alibi. “È stata senza dubbio la peggiore prestazione da quando sono a Udine e in Italia”, ha ammesso in conferenza stampa. “Abbiamo perso duelli, commesso ingenuità, non siamo stati intensi. In questa situazione, di cui mi assumo tutte le responsabilità, troverò la soluzione. La società ha già vissuto momenti come questi e sa come affrontarli. Sono il responsabile di queste cinque sconfitte consecutive. In altre circostanze abbiamo parlato di sfortuna, ma oggi non ci sono giustificazioni”.
I numeri della crisi
Quella contro il Lecce è la quinta sconfitta consecutiva in campionato per l’Udinese, che dopo il pareggio con il Como e la vittoria sul campo del Monza ha incassato 11 gol, segnandone appena 5. I friulani sono la peggior difesa della Serie A e occupano il penultimo posto con soli 4 punti in sette giornate. Si tratta della seconda peggior partenza della loro storia nella massima serie, eguagliata solo dall’avvio della stagione 2023/24 con Sottil. Un inizio così negativo non si vedeva dal 1961/62, annata chiusa con l’ultimo posto e la retrocessione.
La contestazione e le riflessioni del club
Al termine della partita è esplosa la rabbia del pubblico. I tifosi hanno accompagnato con fischi assordanti le avanzate del Lecce, per poi abbandonare mestamente la curva qualche minuto prima del fischio finale. Secondo Sky Sport, in casa Udinese sono ore di riflessione sulla posizione dell’allenatore: non dovrebbero arrivare decisioni a caldo, ma le valutazioni sono ormai cominciate. In caso di esonero, tra i possibili sostituti circolano i nomi di Roberto D’Aversa e Paolo Zanetti.