Un Milan a diesel: nessun gol finora nel primo tempo
Tutte e sette le reti realizzate in questa stagione dai rossoneri sono arrivate nella ripresa

La quinta partita stagionale del Milan, lo 0-2 incassato contro il Benfica in Europa League, ha fatto emergere un dato che merita particolare attenzione: i rossoneri non hanno infatti ancora trovato la via del gol nei primi 45 minuti. Un’astinenza che attraversa sia il campionato sia la competizione europea e che inevitabilmente chiama in causa anche Ruben Amorim, chiamato a trovare una soluzione offensiva per permettere alla squadra di approcciare le partite in maniera diversa e, probabilmente, a fare anche scelte di formazione diverse.
La cronologia dei gol
La cronologia delle reti realizzate in questa stagione parla chiaro. Contro il Torino Cissé e Rabiot hanno segnato tra il 64′ e il 66′, mentre nella sfida con il Venezia il primo gol è arrivato al 69′ con Ramos e il secondo all’89’ con l’autorete di Halhal. Contro la Juventus è stato ancora Cissé a trovare la rete al 68′, mentre contro la Lazio la doppietta di Moreira è arrivata al 65′ e al 67′. Una sequenza praticamente identica: il Milan entra in partita offensivamente soltanto dopo l’intervallo. E ieri contro il Benfica è arrivato il primo vero passo indietro anche nella ripresa, con i rossoneri rimasti a secco per tutti i 90 minuti. Questione come detto di approccio e scelte che non convincono e che sono stati almeno in parte finora aggiustati solo nella ripresa.
L’ultima (non) gioia
Per trovare l’ultima rete del Milan nel primo tempo bisogna infatti tornare alla scorsa stagione. Precisamente al 2′ dell’ultima giornata di Serie A 2025/26, quando Alexis Saelemaekers segnò contro il Cagliari. Quella partita, però, è rimasta nella memoria rossonera per un motivo ben diverso: il Milan finì per perdere una gara sciagurata che costò di fatto la qualificazione alla Champions League. Ma ritrovare un approccio convincente e soprattutto la rete nei primi 45′ ora diventa di vitale importanza: se due indizi fanno una prova, sette sono una delittuosa abitudine.