Una Juve a due facce: ottime prestazioni, pochi risultati. Ma per la Champions non basta

Quello che sta attraversando la Juventus è senza dubbio un momento particolare, fatto di sensazioni contrastanti. Da una parte ci sono le prestazioni, spesso convincenti; dall’altra i risultati, che continuano a non arrivare con la continuità necessaria. È il classico bivio tra il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto. La squadra di Luciano Spalletti lascia San Siro con l’orgoglio per quanto mostrato sia prima che dopo l’espulsione di Pierre Kalulu, ma senza riuscire a fare passi avanti concreti in classifica. La sensazione diffusa è che i bianconeri stiano raccogliendo molto meno di quanto meriterebbero: un mix di sfortuna, episodi contrari ed errori individuali continua a presentare il conto.
La partita contro l’Inter
Contro l’Inter, la Juventus ha messo in campo sia qualità che carattere. Nella prima mezz’ora, in particolare, ha sorpreso i nerazzurri per personalità e controllo del gioco, riuscendo a metterli in difficoltà e a creare diversi presupposti pericolosi. Dopo l’inferiorità numerica, è emerso invece il cuore della squadra: nella ripresa i bianconeri sono andati anche vicino al gol, riuscendo a contenere la formazione di Cristian Chivu senza concedere grandi occasioni, prima di trovare il pareggio nel finale. Non è bastato per tornare a casa con almeno un punto, ma la Juventus di oggi appare profondamente diversa rispetto a quella di qualche mese fa: più matura, più consapevole, più convinta dei propri mezzi. Si è parlato molto della scarsa concretezza sotto porta e dell’assenza di un centravanti decisivo, ma a pesare sono soprattutto i numerosi errori individuali.
Tre gare senza vittorie
Il 3-2 di San Siro contro l’Inter rappresenta la terza gara consecutiva senza vittorie, dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Atalanta e il pareggio interno contro la Lazio. Ma già in precedenza erano arrivati i passi falsi contro Lecce e Cagliari, punti persi quasi sempre con grande rammarico per quanto visto sul campo. Da qui in avanti, però, le buone prestazioni non basteranno più. Serviranno risultati e punti pesanti per non complicare ulteriormente la corsa alla Champions League. Dopo 25 giornate, i bianconeri si trovano a quota 46 punti, una media inferiore ai due punti a partita che difficilmente garantisce un piazzamento Champions.